In tre si sono accaniti sul mio povero corpicino dopo aver letto uno di quei rari esempi di buon giornalismo che la stampa italiota a volte sa regalare.
Adele Lapertosa ripercorre con rapido puntiglio tutti i nodi della questione "epidurale negata". Dall'assenza di un drg specifico, alla fisiologica carenza di anestesiti fino a toccare le corde stonate di quel chitarrino che a me piace tanto suonare: l'idiozia retrograda di tanta gente con o senza una laurea in medicina e/o ostetricia. Che la saggia Adele definisce più sobriamente come "mentalità arcaica".
L'articolo della buona e brava Adele non aggiunge nulla a quello che ormai ci raccontiamo fino alla nausea, noi bazzicatori di questo angolo sperduto del web. Ma i commenti. Brrr i commenti! Diomiosantissimo i commenti!
I commenti, alcuni commenti, fanno venire il mal di denti, ti cariano un incisivo, ti bucano lo stomaco, ti fanno venire un'emicrania a grappolo. Ti stendono e ti obbligano ad invocare tutti i derivati farmacologici della morfina.
Il parto è un evento naturale, non è un intervento chirurgico, è esperienza 'attiva' non passiva, il dolore ha una sua funzione, importantissima sia al livello fisico che psicologico. Si dovrebbe studiare di più e intervenire il meno possibile. I bambini sanno nascere e le donne sanno partorire.
La sadomasochista Sonja (la J stiracchiata dopo anni di dolorose tensioni, il dolore si sa aiuta a crescere) bacchetta tutti. Il dolore nel parto ha una sua funzione, sia fisica che - udite udite! - pissicologgica.
I bambini sanno nascere. Qualcuno lo spieghi a un feto che galleggia in litri di liquido amniotico con le orecchie tappate e un funicolo arrotolato a mò di elegante strangolino.
E le mamme sanno partorire. Anche quelle con un bacino androgino, alte un metro e un buscopan (messo in verticale) e un feto macrosomatico.
Ribatte l'ingenuo (o ingenua?) Gio Ferrari:
perche' non farsi togliere i denti senza anestesia allora? Il dolore ha sempre una funzione non solo nel parto.
Pazzo Gio! Taci! Non parlare di mal di denti! Che poi quelle (fateci caso, le adoratrici del dolore son quasi sempre donne) iniziano ad accordare le chitarrine e ti fanno una serenata che il bambino non è un dente, ma un pensiero decente.
Come se tutte le donne che chiedono la peridurale pensassero al proprio pargolo come a un molare spolpato dalla carie.
Si partorisce per dare la vita. Si soffre anche. Ma dato che il dolore questa volta è preludio ad un evento gioioso... non sa da togliere. Ne ora ne mai.
Questa la logica dogmatica. Come se sopprimendo il dolore l'evento gioioso venisse meno. Come se al cessare delle urla della partoriente in sala parto mancasse un po' di quel colore e quella tensione carica di patos che la sofferenza riesce sempre a regalare.
Arriva poi la cavalleria ostetrica. La solita ostetrica che ci spiega che anche nei Paesi dove l'epidurale è garantita, la percentuale di donne che SCEGLIE l'analgesia è sempre attorno al 20%.
20%? Solo? In America si parla del 90% di partoanalgesie sul totale dei parti.
Ma senza scomodare il solito paesone a stelle e strisce basterebbe andare in qualche ospedale della nostra amata penisola dove, è il caso della Clinica Città di Roma, i parti senza dolore raggiungono le percentuali americane.
Seguono poi Inghilterra con un 70%, Spagna con il 60%.
20%?
L'amazzone ostetrica rincara la dose concedendosi un parallelo veramente... insolito? A una donna che ricorda come il suo parto sia stato doloroso e traumatico risponde:
Se hai avuto un parto violento sei stata una vittima e mi dispiace terribilmente che tu abbia questo drammatico ricordo della nascita. E' come se le donne che hanno subito una violenza sessuale ritenessero un amplesso tra due persone che si amano una questione da affrontare con qualche genere di supporto tecnico scientifico per non provare dolore.
Capito? Una donna non può avere un ricordo brutto del parto. Se dovesse serbarne uno traumatico è stata chiaramente violentata. Dal ginecologo e dalle ostetriche con manovre invasive. Il dolore nel parto è sempre ben sopportato dalle donne se resta nella fisiologia. E se la sciagurata madre dovesse in futuro richiedere la peridurale... è come la vittima di una violenza carnale che rivede in ogni amplesso amoroso il dramma della violenza subita (cosa peraltro tutta da dimostrare).
Grazie al cielo l'osterica non ha una laurea in psicologia. Ma disgraziatamente lavora in una salaparto.
Poi arriva lei, l'impiraperle Lisa:
Mi spiace dire che con l'epidurale si sente molto meno, si spinge molto meno e il bimbo è un po' assopito pure lui. I parti con epidurale sono statisticamente parti che finisco con maggiorne probabilità in parti operativi (taglio, aflebo, ossitocina, manipolazioni). E dove non sanno fare al meglio: costole rotte, molti punti ecc..... Alcune volte va alla grande, altre era meglio fare con il sostegno emotivo a meno interventismo. L'epidurale NON è priva di effetti collaterali.
Perle di mammesca saggezza. L'epidurale inebetisce il pupo e assopisce la mamma. La dolce Lisa farebbe bene a ritornare alle sue letture sulla genitorialità non-violenta ed evitare elenchi di improbabili sfighe.
Per sugellare la bontà delle corbellerie elencate, la nostra eroica Lisa ci lascia un link che dovrebbe farci ricredere tutti sulla sicurezza dell'epidurale in travaglio di parto.
Arieccolo Michele Grandolfo. Arieccolo l'Istituto Superiore di Sanità, il terremoto istituzionale il cui epicentro sta sempre lì: tra l'epidurale come minaccia per la competenza della donna e della persona che nasce e la salvaguardia e la valorizzazione delle competenze di mamma e bambino.
E poi arriva lui. L'intrepido papà. Il marito sadico. Il compagno capace di gioire solo attraverso la sofferenza della sua compagna. Un uomo da sposare insomma:
Lo so che detta da un uomo è "comoda", ma perchè tutta sta paura del dolore del parto? viviamo proprio nell'epoca del non voler soffrire. Non viene in mente a nessuno che la natura ci ha messo del dolore, nel parto, perchè serve ad avere un buon parto? a cosa serve il dolore? ad avere la gioia dopo! Se mia moglie non soffriva io non mi mettevo a piangere (dalla gioia) quando è nato mio figlio!!!!"
Che vi devo dire? Personalmente non ho nulla contro il dolore. Chi vuole si accaomodi. Potete bucarvi i lobi delle orecchie o le narici del naso. Farvi stampiglaire tatuaggi grandi come fogli A3 sulla schiena. Camminare su tacco 12 per i sanpietrini di Roma. Praticare il bondage a letto con chi vi piace di più. Ma è tanto chiedere che non ci si abbandoni a pratiche onanistiche quando si parla di parto e dolore?
E' chiedere troppo che sul dolore ostetrico si eviti di scomodare la psicanalisi, la violenza carnale, la fisiologia immutabile, il marito felice delle pene della propria moglie?
E' chiedere veramente troppo a questa gente di capire, una buona volta, una stramaledettissima volta, che quando il povero Gio Ferrari (o povera, non è dato sapere) parla di mal di denti e solerti dentisti che ti anestetizzano localmente prima di procedere all'estrazione, non sta paragonando il bambino a una carie, la nascita all'asportazione di un molare marcito? Ma paragonando il trattamento del dolore in odontoiatria con quello in ostericia. Il trattamento del dolore in qualsivoglia campo della medicina, della patologia e della fisiologia (ecchè i disturbi della menopausa non sono forse fisiologici?) con quello praticamente inesistente in sala parto.
E' chiedere la luna far capire a Lisa e compagnia che il dolore se imposto non solo è eticamente sgradevole, ma diventa quella sì una violenza carnale inaccettabile?
Come è successo a Giovanna Fumagalli, 37 anni e due figli, entrambi partoriti naturalmente senza analgesia all’ospedale S. Gerardo di Monza, ma non per sua scelta. “Il mio primo figlio pesava 4,2 kg – racconta – e il travaglio è durato 20 ore, perché il parto è stato indotto. Nonostante io avessi chiesto l’epidurale, le ostetriche mi hanno convinto in maniera un po’ forzata a partorire senza analgesia, non so se per eccessivo ‘naturalismo’ o perché è molto forte la componente cattolica. Comunque non è stata una bella esperienza.
Su questo passo dell'articolo della nostra Adele Lapertosa mariti sadici, ostetriche a cavallo e mamme non-violente non hanno speso una sola parolina. Giovanna Fumagalli evidentemente è come una vittima di violenza sessuale incapace da oggi in poi di scorgere ammore in qualsiasi copula.
Ah che esseri sciagurati e tristi siamo noi! Uomini e donne che crediamo che il dolore sopportabile sia solo quello degli altri! Vititme di una violenza, di un trauma. Gente da curare e che vedrebbe il mondo, la vita, l'ammore, con la lente distorta del dramma subito e mai superato.
Gente malata, molto malata.
Fortuna che i dentisti continuano ad addormentarti la bocca pure per levarti il tartaro.




Questo commento è stato lasciato (se non è un caso di omonimia o di furto di identità) da un ex deputata della Repubblica, area sinistra rifondazione. Molto naturista.
RispondiElimina"
Mi pare che al di là delle opinioni e dei vissuti personali vi siano comprovate evidenze scientifiche che dimostano vantaggi e svantaggi dell'anestesia peridurale e che le discussioni e le polemiche che sempre accompagnano il tema siano volte a nascondere il vero problema, cioè che si fa poco e male in Italia per accompagnare la donna a vivere consapevolmente la gavidanza e per consentire che il parto fisiologico sia gestito dalle ostetriche, prevenendo e attenuando il dolore anche con tecniche non farmacologiche.La risoluzione parlamentare che l'8 marzo 2008 ha inserito (come vediamo solo in teoria) l'epidurale nei Lea è stata un 'regalo' agli anestesisti non certo alle donne ( illuse, disilluse, imbrogliate e confuse). La vera discussione su cui mi focalizzerei è come mai un quotidiano lasci che a scrivere un articolo su un tema delicato e complesso come questo sia chi, evidentemente, è a digiuno di ogni conoscenza nel campo e passa solo opinioni personali, aumentando la confusione e il disorientamento."
Francamente è un po' un insulto pensare che l'epidurale sia un regalo agli anestesisti/anestesiste e non a chi ne può usufruire...
barbara
Scusate - è a firma di Tiziana Valpiana.
RispondiEliminaCommento lungo sparito... Comunque il senso era. E' vero si fa pochissimo per creare una consapevolezza della gravidanza e la ricerca di informazioni, supporto ecc. grava totalmente sulle madri, che spesso non hanno semplicemente la competenza per cercare tutte le fonti (non perché sono ignoranti, ma perché è un processo molto complesso). Allora si affidano totalmente. Alla nuova moda imperante come al dottore vecchio stile, non faccio differenze sul tipo di affidamento, ma trovo che spesso sia un processo inconsapevole. Perché è difficilissimo non prendere il pacchetto completo e scegliere. Anche su questo blog spesso si tende associare a posizioni ultranaturiste nel parto a scelte nell'accudimento della prole future (es. no all'analgesia no ai pannolini lavabili). E' una società complessa, che richiede scelte complesse, e prima o poi dovremo farci i conti anche nella gravidanza, nel parto e nella maternità. Oppure aspettare le risposte della Verena di turno (che fa comodo a tutti alla fine, perché per gli H è comunque un bel risparmio)
RispondiEliminaChiedere di investire fondi in questo periodo nel nostro paese è come chiedere di comprare una bicicletta ad un pesce. Mi sono letto il link della LaPertosa, devo dire che è interessante, più delle solite considerazioni,ormai dibattute tante volte su questo blog, sul dolore, presunto 'utile', in travaglio (almeno su questo la Scienza medica, quella con l'esse maiuscola, è d'accordo, quindi risparmiamo il fiato su chi non vorrebbe perchè inappropriata, l'epidurale in travaglio). Qualche commento vorrei farlo su quanto leggo nel link.
RispondiElimina1)La Pertosa
"strutture dove l’analgesia c’è, ma i medici sono contrari a usarla, a volte per motivi religiosi".
A me da fastidio continuare a leggere sui giornali che ci sono medici cattolici 'obiettori' per l'analgesia: sono allora medici, ostetriche ignoranti, che del cattolicesimo hanno un'infarinatura molto sottile: perchè non si aggiunge mai anche questo? Se questo atteggiamento degli 'operatori' è ritenuto questo un retaggio del cattolicesimo e lo si scrive, perchè non aggiungere che nessuna presa di posizione ufficiale della chiesa esiste in questa direzione? Se è esistita è stata in senso opposto! Sembra, come al solito , un argomento in più per disinformare chi legge sull'ennesimo 'danno' perpretato dalla chiesa cattolica del 2000 ai danni degli abitanti della nazione con la Città del Vaticano.
Non sono a conoscenza di chi ha scritto l'articolo, ma vorrei riportare quanto afferma sia stato detto da due anestesisti, per sottoporlo al giudizio di quelli presenti nel blog.
2)"spiega Vincenzo Carpino, presidente dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani emergenza area critica – è che in Italia mancano almeno 3000 anestesisti".
Vero, mancano anestesisti ma cominciano a mancare medici di tutte le altre specialità: non è un caso se si chiede a gran voce di abolire il n° chiuso a medicina, che risolverebbe questo e molti altri problemi.
Capogna
a)
"nonostante il ministero della Salute l’anno scorso abbia avviato il piano per chiudere i piccoli punti nascita, si è fatto molto poco in tal senso”.
Verissimo: come si fa a pretendere oggi l'epidurale gratuita in queste strutture? Assisto poi al paradosso che mi viene raccontato da amici colleghi che in questi ospedali viene fatta più facilmente l'epidurale su richiesta materna. che nel caso ci sia l'indicazione medica (es. per una mamma cardiopatica), ma la gestante ne ignori l'utilità, proprio perchè questi ' servizi di epi analgesia zoppi' non possono garantirla a tutte. Bisognerebbe creare una rete capillare di H che la possono garantire in tutto il territorio e questi 'piccoli' ci privano di risorse importanti, oggi ancora di più, per questo.
b)
“Il parto indolore non aumenta o riduce i cesarei (!! ndr) – precisa – che vanno fatti quando serve, sotto precise indicazioni mediche. E’ vero invece che ci sono donne che lo richiedono perché non vogliono sentire dolore, e in quel caso il ginecologoco dovrebbe rifiutarsi di farlo".
Capogna, scrivendo così sembra dire che l'epidurale in travaglio riduce solo i cesarei su richiesta materna e che lo stesso risultato si otterrebbe se si evitassero i cesarei su richiesta materna. Quindi un duro colpo alle argomentazioni di chi dice che 'l'epidurale ha un tornaconto economico' e dovrebbe essere vista come spesa - investimento. No, è uno dei soliti sprechi (dal pdv economico, chiaro) dovuto ai ginecologi che non fanno il loro dovere! Non è opinione mia, ribadisco, ma quanto sembra volerci dire Capogna.
i medici che per motivi religiosi sono contrari alla peridurale.
RispondiEliminaNon ho parole.... Poveri noi che veniamo presi e tirati come l'elastico delle mutande e ci fanno dire-essere qualunque scemenza.
Carpino: cosa devo dire... torto non ha, ovvio.
Mancano soldi per tutti, mica solo per gli anestesisti.
Capogna.
Ma non era Celleno?
Guarda, Celleno è una persona saggia e sensata. Conosciuto personalmente. Quando ho letto lo stralcio delle sue parole ho pensato che avessero preso brani random. Come quando certi religiosi, cattolici e no, prendo brani della Bibbia, e avulsi dal contesto, fanno loro dire quello che vogliono.
Tu dici che la giornalista ha parlato davvero con carpino e celleno? Io non credo, secondo me ha copincollato frasi prese qua e là.....
"Tu dici che la giornalista ha parlato davvero con carpino e celleno? Io non credo, secondo me ha copincollato frasi prese qua e là" Valeria cara, questo è l'atteggiamento che avete attributi a me, su un post scritto qui. Io ero la cattiva che senza competenza faceva di tutta un'erba un fascio -) Ergo - a mio modestissimo avviso - prima di tirare sulla giornalista dovresti fornire qualche prova sulle tue affermazioni - al limite della querela. O come medico pensi di poter dire tutto su altre categorie di professionisti?
RispondiEliminaScusa alla padrona di casa ma quella vicenda mi è rimasta sullo stomaco.. E questo vale anche per il buon Vito - esegeta dell'ultima ora.
C'è un pronunciamento di Pio XII a favore della parto- analegesia ma ci sono almeno un paio di secoli di teologia che appoggia la sofferenza come salvifica, in specie quella delle femmine e soprattutto se volta al bene del pargolo. Vogliamo parlare dell'elevazione agli altari di donne che hanno scelto di non curarsi per portare a termine una gravidanza? Per carità, libera scelta delle donne - e tanto di cappello - ma si portano come esempio di comportamento per i cattolici tutti. Non credo ci siano medici che "obiettano" all'epidurale per motivi religiosi tuttavia una certa resistenza culturale passa anche per la vecchissima idea di Santa Madre Chiesa per cui le donne hanno da soffrire. Superata dal Concilio Vaticano II ma ancora abbondantemente in circolo. Cordiali saluti a tutti
HMV
Carina..., io conosco le direttamente le persone citate dall'articolo, avendoci parlato personalmente....... per me è prova sufficiente.
RispondiElimina@Valeria
RispondiEliminaCapogna, Celleno. Leggendo velocemente ho confuso il nome, ma poco cambia. mi sembrava strana quell'affermazione scritta da un 'opinion leader'e tu me lo hai confermato. Grazie
Allora, cara Barbara, se leggo ancora le solite tue 'bischerate' io qui non scrivo più una frase. Mi avevi invitato ad ignorarti , così ho fatto, non capisco perchè tu debba leggere e commentare i miei post.
RispondiEliminaComunque ti rispondo per l'ultima volta:
esegeta dell'ultima ora lo dici a tua sorella: non volevo fare nessuna esegesi, se sai leggere l'italiano ho parlato solo di " prese di posizione ufficiali della chiesa "; mi premeva che la donna meno indottrinata che leggesse il giornale (ilfattoquotidiano) non pensasse che la chiesa vietasse l'epidurale come fa con il preservativo, la pillola, la fecondazione assistita etc. Ti da fastidio? Non volevo fare nessuna esegesi di testi sacri; quello lo fai tu, così tanto interessata a passare questo messaggio 'religioso', indipendentemente da quello che ho scritto io; l'ultima delle pie donne che chiedesse all'ultimo prete di campagna 'confessandosi' se fa 'peccato' a volere l'epidurale sono sicuro si sentirebbe rispondere di no: e questo e solo questo, in modo a tutte comprensibile, terra terra è quello che mi preme far passare sul blog. Poi tu continua a fare la tua "crociata". Addio, per favore !
Vito
Noto con piacere che a Valeria non piace essere trattata come lei tratta gli altri. La conoscenza personale dei personaggi non è una prova che la giornalista abbia fatto del copia incolla. Magari ha un nastro registrato di due ore... Sei in grado di dimostrare che la giornalista abbia fatto ciò che sostieni?
RispondiEliminaHMV
certo, chiamerò Celleno e glielo chiedo.
RispondiEliminaConosco anche dei buoni terapeuti, se vuoi.
Ah già, tu sei un'anonima. Ma stai tranquilla, non appena avrò il collegamento con il tuo IP, e quindi nome e cognome, ti faccio avere una serie di sedute gratis. Regalo di Natale.
@ cara Barbara, se leggo ancora le solite tue 'bischerate' io qui non scrivo più una frase. Mi avevi invitato ad ignorarti , così ho fatto, non capisco perchè tu debba leggere e commentare i miei post.
RispondiEliminaComunque ti rispondo per l'ultima volta:
esegeta dell'ultima ora lo dici a tua sorella: non volevo fare nessuna esegesi, se sai leggere l'italiano ho parlato solo di " prese di posizione ufficiali della chiesa "; mi premeva che la donna meno indottrinata che leggesse il giornale (ilfattoquotidiano) non pensasse che la chiesa vietasse l'epidurale come fa con il preservativo, la pillola, la fecondazione assistita etc. Ti da fastidio? Non volevo fare nessuna esegesi di testi sacri; quello lo fai tu (così tanto interessata a passare questo messaggio 'religioso', della resistenza culturale che 'passa anche per la vecchissima idea di Santa Madre Chiesa)ma indipendentemente da quello che ho scritto io;ci tengo a ribadire quello che volevo passasse e che con i suoi commenti in riferimento ai miei , Barbara riesce sempre a distorcere); l'ultima delle pie donne che chiedesse all'ultimo prete di campagna 'confessandosi' se fa 'peccato' a volere l'epidurale sono sicuro si sentirebbe rispondere di no: e questo e solo questo, in modo a tutte comprensibile, terra terra è quello che mi preme far passare sul blog. Poi tu continua a fare la tua "crociata". Addio, per favore !
Vito
Difronte a queste polemiche rimango sempre + basita.
RispondiEliminaQuerela a chi e per cosa?
Io inizio a stancarmi di certe polemiche inutili e gratuite, come anche degli innumerevoli commenti simili a quelli riporati da gekina nel post riguardo il dolore e l'epidurale.Anzi questi ultimi proprio mi creano un intenso prurito alle mani.
Ho bisogno di un antistaminico , di un cortisonico e forse anche di adrenalina.
Scusate.
Luna
VITO
RispondiEliminatengo a ribadire quello che volevo passasse di quanto ho scritto nel mio post, e che con i suoi commenti in riferimento ai miei , Barbara riesce sempre a distorcere.
segue
@ cara Barbara,
Non mi ritengo un rissoso ed anche se lo fossi adesso non avrei il tempo per la rissa; in effetti, anche dai post sopra scritti, vedo che non hai bisogno del forcipe per togliere le offese dalla bocca del prossimo. Comunque, visto il tuo ‘mettere in bocca’ parole (ti era già stato detto, questo, mi sembra, anche da altri) a persone che non le hanno dette, mi trovo costretto a ripeterti che se leggo ancora le solite tue 'bischerate' (è un’offesa molto soft , in toscano, fidati) io sul blog (anche se questo non interessa a nessuno,non scrivo più una frase, essendomi davvero già ‘divertito’.
Dunque
Mi avevi invitato ad ignorarti , così ho fatto, non capisco perchè tu debba leggere e commentare i miei post.
Ti spiego perché non c’era bisogno di insistere con il ritornello della ‘resistenza culturale che 'passa anche per la vecchissima idea di Santa Madre Chiesa’, in riferimento al mio post.
Chiaramente esegeta dell'ultima ora lo dici a tua sorella: non volevo fare nessuna esegesi; se sai leggere l'italiano ho parlato solo di " prese di posizione ufficiali della chiesa "; mi premeva solo che la donna meno indottrinata che legge il giornale (ilfattoquotidiano) non pensasse che la chiesa vieti l'epidurale come fa con il preservativo, la pillola, la fecondazione assistita etc. Ti da fastidio? L’esegesi la fai tu, ma indipendentemente da quello che ho scritto io; ci tengo dunque a ribadire quello che intendevo: che l'ultima delle pie donne che chiedesse all'ultimo prete di campagna, 'confessandosi', se fa 'peccato' a volere l'epidurale sono sicuro si sentirebbe rispondere di NO: e questo e solo questo, in modo a tutte comprensibile, terra terra è quello che mi preme far passare sul blog. Poi tu continua a fare la tua "crociata". Addio, per favore !
Vito
VITO
RispondiEliminatengo a ribadire quello che volevo passasse di quanto ho scritto nel mio post, e che con i suoi commenti in riferimento ai miei , Barbara riesce sempre a distorcere.
segue
@ cara Barbara,
RispondiEliminaNon mi ritengo un rissoso ed anche se lo fossi adesso non avrei il tempo per la rissa; in effetti, anche dai post sopra scritti, vedo che non hai bisogno del forcipe per togliere le offese dalla bocca del prossimo.
segue
Comunque, visto il tuo ‘mettere in bocca’ parole (ti era già stato detto, questo, mi sembra, anche da altri) a persone che non le hanno dette, mi trovo costretto a ripeterti che se leggo ancora le solite tue 'bischerate' (è un’offesa molto soft , in toscano, fidati) io sul blog (anche se questo non interessa a nessuno,non scrivo più una frase, essendomi davvero già ‘divertito’.
RispondiElimina________________segue
Dunque, Barbara.
RispondiEliminaMi avevi invitato ad ignorarti , così ho fatto, non capisco perchè tu debba leggere e commentare i miei post.detto questo,
Ti spiego perché non c’era bisogno di insistere con il ritornello della ‘resistenza culturale che 'passa anche per la vecchissima idea di Santa Madre Chiesa’, in riferimento al mio post.
_________________segue
Chiaramente esegeta dell'ultima ora lo dici a tua sorella: non volevo fare nessuna esegesi; se sai leggere l'italiano ho parlato solo di " prese di posizione ufficiali della chiesa "; mi premeva solo che la donna meno indottrinata che legge il giornale (ilfattoquotidiano) non pensasse che la chiesa vieti l'epidurale come fa con il preservativo, la pillola, la fecondazione assistita etc. Ti da tanto fastidio?
RispondiElimina______________ segue
L’esegesi la fai tu , ma indipendentemente da quello che ho scritto io;se vuoi riempire il blog di esegesi fallo, ma non nominarmi! Tengo dunque a ribadire quello che ho scritto sopra: che l'ultima delle pie donne che chiedesse all'ultimo prete di campagna, 'confessandosi', se fa 'peccato' a volere l'epidurale sono sicuro si sentirebbe rispondere di NO: e questo e solo questo, in modo a tutte comprensibile, terra terra è quello che mi preme far passare sul blog. Poi tu continua a fare la tua "crociata". Addio, per favore ! Se vuoi farti vedere, fatti vedere, ma da uno bravo!(come ti è stato consigliato)
RispondiEliminaVito
@Luna
RispondiElimina'stancarmi di certe polemiche inutili e gratuite'
Forse se ti sentissi rispondere in modo offensivo , conoscendoti, la polemichetta scapperebbe anche a te!
Ciao
Vito
PS
RispondiEliminaconoscendoti per lunga frequentazione del blog e scambi epistolari, preciso :-)
Vito, non mi riferivo a te infatti, nè a Valeria.
RispondiEliminaLuna
Intervengo sperando di non peggiorare le cose.
RispondiEliminaPremetto che ho stia di tutti voi (cito in ordine alfabetico: Barbara, Luna, Valeria, Vito).
Luna la conosco anche di persona. Barbara quasi. Vito e Valeria anche da scambi epistolari (e Valeria per lo splendido blog che cura come un figlio).
Insinuare che una giornalista di un quotidiano coe il Fatto copi/incolli frasi di Celleno non sia proprio carino.
Quello che posso immaginare è che la buona e brava Adele abbia intervistato telefonicamente Celleno e gli altri medici per poi imbastire il pezzo.
Quello che spesso succede in questi casi è che si perdano dei pezzi e che il risultato non rifleta quello che è il pensiero "vero" dell'intervistato.
Celleno non l'ho mai conosciuto ma la sua fama mi è nota. Ho conosciuto alcuni fondatori del CIAO e tutti avevano parole di stima per il suo lavoro e impegno.
Per questo anch'io posso dubitare che in quelle poche righe ci sia il "vero" Celleno.
Ma l'articolo resta un buon articolo. Tocca il problema nelel sue cause profonde. Non parla a vanvera di umanizzazione e medicalizzazione del parto. Nomina l'assenza di un drg specifico (e scusate se può sembrare poco, ma per noi non addetti ai lavori è un'informazione preziosa).
ora vi chiedo uno sforzo da parte di tutti... possiamo riporre le armi?
Ho visto che Valeria ha commentato l'articolo. Una goccia nel mare delel ostetriche e "mamme imparate" che straparlano di dolore-guida e cose accussì....
Credo che il problema sia anche questo. E Vito, perdonami, capisco che ti girino a leggere che la Chiesa è contro l'epidurale... ma di fatto la giornalista non l'ha mai scritto:
"a volte per motivi religiosi, a volte per una concezione naturalistica ‘esasperata’ del parto."
Motivi religiosi... Pio XII quando si pronunciò non tanto a favore del parto indolore, quanto per ribadire che la Chiesa non aveva nulla da obiettare in qualsivoglia tecnica che lenisse o eliminasse le pene della partoriente (discorso al Gregorio Mendel di Roma, 56)... ebbene lo stesso Pio XII un paragrafo oltre ricordava che la sofferenza per molti cristiani è un mezzo per avvicinarsi alal passione di Cristo.
Le osservazioni di Barbara dicono purtroppo la verità. C'è una cultura del dolore che nel nostro paese affonda le sue radici nella nostra storia e nella nostra cultura. Chiesa compresa.
Quando ho partorito al Civile di Venezia mi sono ritrovata in camera un depliant... la storia di Beretta Molla, la donna che decise di non curasi il cancro per dare alla vita il suo - mi pare - terzo figlio.
Mi domando ancora oggi che ci stava a fare un libercolo così in una stanza di ostetricia del Civile di Venezia (struttura pubblica nbotate bene).
Con questo non sto dicendo assolutamente che la Chiesa remi contro. Dico solo che si può predicare una cosa e razzolare male (o bene).
L'idea che la madre si debba in qualche modo sacrificare per il bene dei figli è un concetto universale che fa presa su tutti. Cattolici e non.
e ora vi scongiuro... fate pace?
Cari tutti,
RispondiEliminai toni accesi vanno benissimo, gli insulti un po' meno. Forse non vi è noto che le accuse mosse alla giornalista del fatto, ossia di aver fatto del copia incolla invece di una vera intervista sono lesive della sua professione. Un poco come dire che un medico non conosce il medicinale che sta prescrivendo. Entrambi gli eventi sono possibili - giornalisti che fanno copia e incolla e medici che ignorano il principio attivo delle medicine prescritte - ma che andrebbero provati e non supposti.
Tra me e la giornalista del Fatto quotidiano non esiste alcun rapporto personale - si tratta di difendere deontologie professionali altre per non far passare il messaggio della deontologia medica come unica esistente su piazza.
Quando si scrive su un blog è abbastanza normale esprimersi di "pancia" tuttavia ci sono dei limiti dettati dal minimo comun denominatore dell'educazione che non andrebbero comunque superati. Non si "minaccia" di scovare un IP per regalare in dono una psicoterapia, né si rincara la dose suggerendo di cercarne uno bravo.
Neanche nei commenti più accesi mi sono mai permessa di mettere in dubbio la professionalità degli operatori che intervengono su questo blog, né ho mai invitato alcuno a rivolgersi a uno psicoterapeuta e neanche di leggersi - in riferimento a Vito - l'amplissima bibliografia sul ruolo del dolore nella teologia cattolica. Bibliografia nei cui titoli compaiono non pochi cattolici.
Non mi aspetto certo delle scuse da quanti usano il proprio sapere come una clava e non sanno entrare nel merito di altri ordini del discorso, senza attaccare gli argomenti ma solo insultando.
cordiali saluti a tutti
b.r.
PS
Valeria, l'unico modo che hai per avere il mio IP è rivolgerti alla polizia postale. Come l'altra volta quando mi volevi portare in tribunale, per il mio indirizzo puoi rivolgerti alla padrona di casa. Ma se è per il pacchetto psicoterapeuta puoi risparmiare i soldi.
OT Visto questo articolo sui punti nascita piccoli? http://www.corriere.it/salute/11_dicembre_21/piccole-cliniche-rischio-nascita-debac_e38601ce-2c20-11e1-92c6-0bc88599d431.shtml
RispondiEliminacarina, il passaggio attraverso la polizia postale avviene appunto da sè quando si sporge una querela.
RispondiEliminaNon mi abbasso a chiedere i tuoi estremi alla padrona di casa, esistono canali più dignitosi.
Sempre che tu non voglia fare una dimosrazioner della tua etica ed onestà...
Ma ho dei dubbi.
valeria
@Geka
RispondiElimina'la Chiesa è contro l'epidurale... ma di fatto la giornalista non l'ha mai scritto'
Come io non ho mai parlato del 'paio di secoli di teologia' : come risposta sono stato appellato come 'esegeta dell'ultima ora' con aggiunta di bignamino del libro della Murgia (che ho avuto il piacere di leggere questa estate insieme ad un teologo UOMO, facendomi tante risate, oltre a trovarvi alcune innegabili verità);
La giornalista ha scritto di peggio
"strutture dove l’analgesia c’è, ma i medici sono contrari a usarla, a volte per motivi religiosi"
la tua stimata giornalista scrive in modo serio secondo te? Si , perchè al ' Civile di Venezia mi sono ritrovata in camera un depliant... la storia di Beretta Molla'.
Se io ti scrivo che nelle sale travaglio non mettiamo i libri di Gianna Beretta ( nessun libro a contenuto religioso)ed il tuo è un caso davvero bizzarro (roba da fanatici)probabilmente mi dirai che lo devo provare, perchè a te è successo, mentre la tua giornalista non deve provare che a volte (quante? 1, 2, 1000 su 100000 ...)l'epidurale viene negata dai medici per motivi religiosi perchè per il resto dice cose sensate ... 'Non parla a vanvera di umanizzazione e medicalizzazione del parto. Nomina l'assenza di un drg specifico, etc ': ma che modo di ragionare è?
Poi si torna sempre sullo stesso argomento
'Le osservazioni di Barbara dicono purtroppo la verità. C'è una cultura del dolore che nel nostro paese affonda le sue radici nella nostra storia e nella nostra cultura. Chiesa compresa'.
Infatti è notorio che qualche medico, a volte, per motivi religiosi, nega la morfina al terminale e qualche anestesista, magari gesuita, sveglia un po' prima del tempo il paziente.
Che delusione
Rispondo adesso, con calma e sperando di non peggiorare la situazione.
RispondiEliminaL'epidurale in Italia è a macchie di leopardo, stenta a decollare. Dove è già decollata riscuote successi tra le gravide.
Questo blog è nato per discutere di questo (ed altro certo).
Non credo di deludere nessuno dicendo che le difficoltà della partoanalgesia sono Anche CULTURALI.
E per me cultura vuol dire tutto e niente. E dentro questo contenitore ci metto dentro pure la religione. Perchè la nostra è anche una cultura cattolica, pure per chi non è battezzato o si professa profondamente ateo.
Ai convegni a cui ho partecipato molti tuoi colleghi aprivano la relazione citando il passo della Bibbia (io non ho mai dedicato una sola slide alla Genesi). Che la Chiesa Cattolica non vieti la periduyrale come l'aborto o il preservativo è certamente vero. Ma che la figura del materno nella cultura cattolica si avvicini a quella della mater dolorosa è altrettanto vero.
Non sostengo affatto che TUTTI gli ospedali sono in mano all'azione cattolica soltanto perchè tre anni fa mi sono ritrovata la storia in formato A4 di Beretta Molla. Ma trovo gravissimo che in un pubblico ospedale, in un reparto di ostetricia, possano giurare "documenti" simili.
Magari il civile è lo'ececzione.
Ma è anche vero che per legge regionale negli ospedali Veneti sono entrati i cav, a disposizione per tutte quelle disgraziate che vogliono una IVG e si ritrovano a fare la loro conoscenza.
Certo, un blog è+ più un bar sport che un'aula congressuale. Possiamo parlare di fatti magari senza avere i numeri. E infatti parliamo da tre anni di epidurale negata pur non avendo dati.
Perchè non esistono dati veri, certi, sulla diffusione della partoanalgesia. Non esiste un drg, non viene registrata allo stesso modo nelle diverse strutture. Il 16% che cita la giornalista è un dato vecchio di 5 anni, tirato fuori con fatica dalla AAROI-SIARED con un questionario inviato a tutti i centri nascita. E di questi hanno risposto solo il 50%.
Quindi se è vero l'assunto che solo con i dati alal mano ci si può permetetre di parlare di qualcosa... beh allora forse è il caso che iniziamo a dirci che cosa cucineremo per il cenone di Natale.
A me dispiace veramente, lo dico a rischio di sembrare patetica, che si sia sollevato questo polverone. Ho molta stima per te, Valeria, Barbara e Luna.
Vi chiedo un favore. Evitiamo i toni polemici, le offese e le provocazioni. Sto parlando a tutti.
Il lavoro che pota avanti Valeria sul web è importante e credo che meriterebbe più visibilità e un riconoscimento.
Lo stesso vale per te Vito, o Luna o Barbara, che senza volerlo mettete la vostra competenza a servizio di chi vi legge, me per prima.
Ho regalato il libro di Chiara Lalli a un anestesista che lavora nel profondo sud. E' l'unico della sua provincia (e non solo quella) a fare le IVG. A riporova che l'obiezione di coscienza è un problema in alcune parti del paese.
Questo vostro collega ha messo in piedi un servizio di partoanalgesia attivo solo dalle 8 alle 20. Lo porta avanti praticamente in solitaria. Gli ho rifilato pure il mio libro. E sorpresa! Pensava che solo a sud ci fossero tutti questi problemi. Che il parto senza dolore fosse un sogno per la mentalità meridionale.
Beh, credo che forse adesso si sarà ricreduto. Il problema culturale del dolore nel parto tocca diverse corde.
Certo, forse scrivere che i medici non la praticano ANCHE per motivi religiosi può suonare una stortura, una leggerezza. Ma trovo che in questa affermazione ci sia un fondo di verità.
RispondiEliminaPer quale motivo Dio ha creato il dolore del parto? Io non credo al significato punitivo del ben noto anatema biblico ma, se questo dolore speciale è inserito in un progetto creativo così perfetto, si deduce, o almeno io deduco, che deve avere una sua utile fuunzione.
Lo scriveva Ferruccio Miraglia, presidente Sippo, nel 1995 in un'informativa che veniva distribuita alle gravide a Milano ("Diventare Mamma").
Certo, sono passati 16 anni... ma il pensiero di Miraglia siamo sicuri che sia scomparso dalla testa di tutti?
Sostituite Dio con Natura e abbiamo il pensiero ""naturalista".
Ecco, io credo che vista così la nostra brava Adele non sia andata tanto lontana da UNA delle verità....
"Che la Chiesa Cattolica non vieti la periduyrale come l'aborto o il preservativo è certamente vero. Ma che la figura del materno nella cultura cattolica si avvicini a quella della mater dolorosa è altrettanto vero."
RispondiEliminaSul ruolo della Chiesa rispetto alla resistenza culturale verso l'analgesia, la penso esattamente come dice Gekina qui sopra.
Aggiungo che nella ricezione 'olistico-new age' c'è pure un senso di sofferenza diverso da quello cattolico, c'è la 'duhka' buddista, la sofferenza che illumina. entrano in gioco le filosofie orientali e la famosa 'accettazione' di ciò che ci capita, l'umiltà che innalza. è un po' il discorso di leboyer folgorato sulla via dell'India quando intima alla donna 'inchinati al tuo signore'. In effetti la sofferenza è un concetto chiave di parecchie religioni o forse, proprio della religione in sé come forma culturale. Non è che tutti i partonaturalisti a oltranza siano così colti in materia di orientalismi, ma voglio dire che questa è una cultura che è filtrata, è stata assorbita in questi concetti nell'ambito contro-culturale che ha prodotto la critica alla medicalizzazione e la filosofia del parto naturalissimo.
Devo precisare. Ovviamente come è noto io prendo piuttosto sul serio il sincretismo culturale con le religioni orientali e lo considero necessario.
RispondiEliminaUh, mi spariscono i commenti. Come mai?
RispondiEliminaavevo scritto:
RispondiElimina"Che la Chiesa Cattolica non vieti la periduyrale come l'aborto o il preservativo è certamente vero. Ma che la figura del materno nella cultura cattolica si avvicini a quella della mater dolorosa è altrettanto vero."
Sul ruolo della Chiesa rispetto alla resistenza culturale verso l'analgesia, la penso esattamente come dice Gekina qui sopra.
Aggiungo che nella ricezione 'olistico-new age' c'è pure un senso di sofferenza diverso da quello cattolico, c'è la 'duhka' buddista, la sofferenza che illumina. entrano in gioco le filosofie orientali e la famosa 'accettazione' di ciò che ci capita, l'umiltà che innalza. è un po' il discorso di leboyer folgorato sulla via dell'India quando intima alla donna 'inchinati al tuo signore'. In effetti la sofferenza è un concetto chiave di parecchie religioni o forse, proprio della religione in sé come forma culturale. Non è che tutti i partonaturalisti a oltranza siano così colti in materia di orientalismi, ma voglio dire che questa è una cultura che è filtrata, è stata assorbita in questi concetti nell'ambito contro-culturale che ha prodotto la critica alla medicalizzazione e la filosofia del parto naturalissimo.
Ho letto l'articolo, vorrei avere un dato: com'è possibile che ci sia chi fra i commentatori sostiene che l'analgesia in travaglio all'estero raccoglie circa il 10% di richieste, mentre qui si parla di 60-70%?
RispondiEliminaDove si possono trovare dati affidabili in proposito?
Secondo me la frase dell'articolo sull'obiezione all'analgesia in travaglio di parto per motivi religiosi, così come è scritta, è ridicola.
Molto probabilmente sottintende il discorso dell'obiezione di coscienza al travaglio per IVG, ma sarebbe stata necessaria una precisazione.
Altro discorso è la cultura del dolore e del sacrificio nella teologia cattolica che permea tutta la civiltà italiana. Sarei molto curiosa di conoscere, Vito, il parere del tuo amico teologo sul libro della Murgia. Io ho trovato illuminante il passaggio in cui il Papa nel '58 ha affermato che l'epidurale non è peccato... perché tanto la maternità darà comunque molto da soffrire alla mamma. C'è di fondo questa idea che una madre che non soffre non è una vera madre - è questo ragionamento che non si riesce a scardinare
Eppure, come hai fatto notare anche tu Gekina diverse volte - e come pare confermare un commento citato più su - le "fan" più accalorate del boicottaggio dell'epidurale sono molto spesso atee e di sinistra.
Cioè il desiderio di dimostrare la superiorità del genere femminile tramite l'eroismo della prova.
Si può iniziare a ragionare su questo?
In ogni modo, credo in linea di massima che le ostetriche che difendono il parto naturale non siano delle sadiche, ma hanno visto centinaia di volte il parto risolversi con la scena d'idillio della madre con il bambino, hanno scelto questo mestiere per quello, e difficilmente contemplano l'idea che una madre rifiuti parte del pacchetto pensando che si rovina irrimediabilmente l'intera esperienza.
Posso capire questo punto di vista, ma non trovo giusto liquidare le donne che per un qualsiasi motivo trovano l'esperienza negativa dicendo "Hai dei problemi - quindi sono problemi tuoi".
Penso che sia compito dei sanitari farsi carico anche di chi non trova l'esperienza esaltante.
@ Maia,
RispondiEliminaEppure, come hai fatto notare anche tu Gekina diverse volte - e come pare confermare un commento citato più su - le "fan" più accalorate del boicottaggio dell'epidurale sono molto spesso atee e di sinistra.
Cioè il desiderio di dimostrare la superiorità del genere femminile tramite l'eroismo della prova.
Si può iniziare a ragionare su questo?
Perdona ma sono tre anni che ragiono su questo punto.
In questo blog non troverai un post (a parte quello su Pio XII) sul cattolicesimo e la pertidurale. Mentre i post sui "naturalismi" e "femminismi" (Verena e la Pinkola e la Brizendine cosa sono se non "femministe"?) sono piuttosto frequenti.
Per quel che mi riguarda il fenomeno è complesso, non è mai colpa di una parte (la Chiesa, il femminismo ecc...) ma di una convergenza di filosofie in un terreno spesso fatto di ignoranza.
Le riflessioni di Lutlia sulle filosofie orientali mi trova d'accordissimo. Dopo tutto molti di questi naturalisti si rifanno al fisico Capra che del Tao ne ha fatto uno dei fondamenti della scienza :)
Lo so che sono tre anni che lavori sul naturalismo, ma (sarà la mia percezione per carità) mi pare sempre con l'occhio della critica all'esaltazione misogina della donna oblativa che deve servire il suo padrone - il Figlio.
RispondiEliminaChe va benissimo eh - quando sottolinei le frasi di Odent e Leboyer secondo cui la donna si deve mettere a quattro zampe e accettare la sua condizione di mammifera, e venerare il suo Signore.
Io mi riferisco invece all'esaltazione femminista della superiorità del genere femminile SU QUELLO MASCHILE. Non ditemi che sono solo io a trovarla diffusissima...
Per me è diventata la nuova frontiera, un diffuso e confuso femminismo tafazziano per cui le donne devono fare 100 volte di più perché "sono così braaaveee, se ci fosse un uomo farebbe disastri".
Noto che su questo blog viene applicata in modo distorto la ‘proprietà transitiva’ che ci è stata insegnata a scuola. La sofferenza, ci dice il cristianesimo è salvifica per l'uomo quando la subisce non quando la provoca!!!! Un medico può decidere di far soffrire un altro uomo/donna? Tutte le risposte che ho ricevuto (Maia a parte), incredibilmente viaggiano in questa direzione. Mi chiedo che bisogno ci sia di difendere un’affermazione ‘idiota’ come quella della buona Adele allargando il campo all’indottrinamento cattolico.La ‘sofferenza è salvifica’: la sofferenza salvifica te, non salvifica nessuno se sei tu che fai soffrire; quindi perché non constatare l’inappropriatezza della frase della brava Adele e aggirare l’ostacolo parlando dei secoli di teologia? Alla mia osservazione,sulla frase scritta dalla buona e brava Adele che scrive " strutture dove l’analgesia c’è, ma i medici sono contrari a usarla, a volte per motivi religiosi" (rincarata con le dichiarazioni del caso clinico in cui si afferma che la peridurale non è stata fatta - non so se per eccessivo ‘naturalismo’ o perché è molto forte la componente cattolica -)sono seguite di nuovo tutte le considerazioni sulla sofferenza salvifica cristiana.
RispondiElimina__________ segue
Ora, se queste considerazioni vengono fatte perchè le volete fare, nessuno lo vieta. Ma se, le fate per dire quanto è buona e brava l'Adele (che scrive che i medici - esempio di " idiozia retrograda di tanta gente con o senza una laurea in medicina e/o ostetricia come scritto nel post"? per motivi religiosi a volte non fanno l'epidurale), non scrive idiozie , allora non state rispondendo a me. I medici poi fanno parte della nostra società, non sono alieni: quindi che ci siano medici sadici, fanatici etc capisco che possa fare notizia ma non ricordo di aver fatto un test che svelasse queste aberrazioni caratteriali quando ho fatto il concorso pubblico. Vorrei ricordare, se ce ne fosse bisogno , che L’opera redentrice di Cristo durante tutta la sua vita terrena ,contempla la ‘remissione dal peccato’ in modo simbolico anche con l’ attenzione e la guarigione riservata per le persone ammalate. Agli apostoli , mandati ad evangelizzare, Gesù ordina contemporaneamente di sanare. Sono cristiani anche i primi veri ospedali moderni etc ‘Così parlò l’esegeta dell’ultima ora’: scusate ma, come a me viene risposto che l'Adele è buona e brava andando fuori tema con ovvietà (sulle quali potrei anche discutere) riesco anche io a scrivere ovvietà del genere.
RispondiEliminaVito
Vito,
RispondiEliminacredo che si stia parlando di cose leggermente diverse. Ripeto, la frase dell'articolo è RIDICOLA nel lasciar supporre che esistano medici che rifiutano l'epidurale in travaglio di parto adducendo motivi religiosi, su questo direi che siamo assolutamente d'accordo e voglio sperare che nessuno difenda seriamente una tale affermazione. Diverso è il discorso per l'epidurale in IVG, le testimonianze di Chiara Lalli sono emblematiche ma è tutto un altro problema. La buona Adele avrebbe dovuto ricordarlo mentre non l'ha fatto, intrattenendo parecchia confusione.
A mio avviso la responsabilità - se si può usare questo termine - della nozione di dolore salvifico e buono è che ha creato una sorta di disinteresse collettivo ad alleviarlo, e questo si vede nel ritardo clamoroso dell'Italia sulle cure palliative.
A questo si aggiunge la misoginia e la concezione oblativa della donna e della madre, che deve sempre fare di più delle sue possibilità, o nei termini di Michela Murgia, dare la vita perdendo la sua, altrimenti è una smidollata che crescerà male i suoi figli.
@Maia
RispondiElimina'la frase dell'articolo è RIDICOLA',
io mi ero limitato ad evidenziare questo , non ho capito perchè mi si deve rispondere con 'esegeta dell'ultima ora' e con il ritornello del dolore salvifico e con le litanie su S. G beretta e quanto scrivono le DONNE teologhe riguardo la chiesa come una sorta di 'spectre', organizzazione religiosa rovina della società, perchè maschilista. Tutte queste considerazioni mi hanno , ripeto già divertito; ricominciate pure a parlare di Beretta Molla o S Maria Goretti, non comprendete la scelta maschilista di santificarle? Bene. Mi raccomando nessun accenno alla santificazione di Maria Maddalena (che non è la prostituta di Passion -Mel Gibson, ma discepola devota, al pari di santi 'maschi') Chiara, Caterina da Siena, Teresa d'Avila, Teresa di Lisieux etc?? No carissime, se avete il dente avvelenato con il cattolicesimo maschilista (e uno dei vostri idoli per la liberazione della donna è la Murgia) sfogatevi fra di voi; però vedete state (non 'stiamo')
'parlando di cose leggermente diverse'
perchè io ho semplicemente scritto che una giornalista che scrive su un giornale delle difficoltà che trova l'epidurale nella sua diffusione in Italia, e fra le poche cause che cita ci mette la religione dei medici (non delle gestanti, dei medici !)non mi sembra per niente buona e brava. Da medico non posso leggere sui giornali certe sciocchezze, ne leggo talmente tante ...
http://www.academiavita.org/index.php?option=com_content&view=article&id=397%3A1995-carta-degli-operatori-sanitari&catid=72%3Apontificio-consiglio-per-la-pastorale-della-salute&Itemid=219&lang=it
RispondiEliminacelleno è molti anni che non si occupa più direttamente di ostetricia, e i veri addetti ai lavori non sapevano affatto dell'intervista.
RispondiEliminaPossiamo dire che quell'articolo è stato scritto almeno con leggerezza (eufemismo) senza che nessuno si offenda?
@ Vito, Maia,
RispondiEliminaquanti Ferruccio Miraglia folgorati dall'idea del disegno intelligente girano per le corsie degli ospedali? VBorrei un commento sulla frase dell'ex presidente SIPPO. Perchè ho i miei fondati motivi per credere che di gente come lui ce ne sia parecchia in giro.
E i fondati motivi nascono anche dalle tante gravide convinte che il dolore nel parto abbia vari scopi: di metamorfosi, di crescita personale, di rinforzo psicologico... vado avanti?
La frase vi suona ridicola. A me incompleta ma dopotutto l'articolo è breve e tocca doverse questioni senza mai approfoindirle. La brava Adele npn doveva scrivere un libro ma un pezzo di poche battute.
Vito il giorno che negli ospedali che praticano le IVG vedrò la vita di Maria Maddalena (la prostituta) e non di Beretta Molla (il medico martire) allora forse potrò dirti che hai ragione.
Cristo predicava la povertà e la praticava. La Chiesa la predica ma non la pratica affatto.
Come vedi si può benissimo lanciare un messaggio per poi promuoverne un altro.
Per quel che mi riguarda oltre al femminismo anni 80, all'ignoranza, al rigurgito antiscientifico, alle carenze oprganizzative, alla scarsità di risorse, al niet politico e alle politiche di risparmio, tra i problemi che ipediscono una sana diffusione della partoanalgesia c'è anche un certo modo di sentire e vivere il dolore (soprattutto quello femminile legato alla nascita) che molto deve alla religione. Perchè di Miraglia (con o senza laurea di medicina,battezzato o meno) ne è pieno - purtroppo - il mondo.
@ Anonimo grazie del link. Appena trovo due minuti di tempo me lo leggo bene.
@ Maia,
RispondiEliminaquesto blog (vado a memoria) ha affrontato il nodo del femminismo piùà volte.
Mi vengono in mente tre post in particolare. Uno vecchio di tre anni sull'allattamento al seno forzato, dove citavo un pezzo di un'intervista alla Badinter che scomodava proprio il femminismo ecologico degli anni 80 (come causa di questo delirio sull'onnipotenza del corpo femminile e il suo diretto rapporto con la Natura).
Gli altri due sono quelli che recensivano i due libri "Il cervello delle mamme" e "Il cervello delle donne". Questo giro di naturalista c'era ben poco. Ma si glorificava e si voleva dimostrare scientificamente come mai le mamme fanno mille cose nello stesso momento (ridicola la scena raccontata ne "il cervello delle mamme" dove una manager trismamma viene fermata dalla polizia... perchè allattava al seno mentre guidava... secondo l'autrice un fulgido esempio di femminilità altamente performante).
Infine, anni fa ero solita ripetere che per me le donne che si vantano di fare mille cose più degli uomini e magari anche meglio... sono come uno schiavo nero della Luisiana del XIX secolo che si vanta di raccogliere il cotone, mungere le vacche e zappare la terra meglio del suo padrone.
La differenza però tra una femminista anni 80 e una di adesso è lampante. Negli anni 80 chiedeva la rivoluzione, rivendicava di fare figli senza necessariamente avere accanto il padre del bambiuno... Le femministe di adesso sono un inno alal famiglia patriarcale vecchio stampo (rigorosamente eterosessuale e biparentale) e alla conciliazione. Conciliazione ovunque: nel rapporto con i figli, nel lavoro.
aLmeno le femministe di 30 anni fa volevano cambiare il mondo. Quelle di oggi vorrebebro ritornare indietro.
... e io ho mal di schiena...
RispondiEliminaLo so che non c'entra nulla, come ormai gran parte dei commenti che leggo, ma era una scusa per far gli auguri alla Gekina...
F
:) Auguroni ricambiati e dispiaciuta per il tuo mal di schiena. Ma sei anestesista e son certa che saprai tenere sotto controllo il dolore ;)
RispondiEliminaE ovviamente auguroni a tutti
Auguri anche da parte mia.
RispondiEliminaGekina quella che riporti è la citazione di una citazione - da Laura Kreyder - sbaglio? Il presidente della SIPPO, che tu sappia, si è palesato in altri contesti con gli stessi argomenti? Vale la pena sviscerarli uno a uno.
non sbagli maia. Non conosco altro se non la citazione della Kreyder ma in tre anni di blog ti assicuro che di iragliate ne ho trovate a palate.
RispondiEliminaMi viene in mente l'informativa alle donne del corso pre parto di Reggio Eilia. Il dolore ha un senso, è una guida, ci si deve abbandonare ecc...
Credo che spesso questa ricerca di un senso in tutte le cose e gli aspetti della vita umana (e non) rientri nella filosofia del disegno intelligente che molgto ha ache fare con il senso religioso.
La giornalista non ha mai scoodato la chiesa ma questioni religiose appunto... e per quanto vi possa suonare ridicola o superficiale, non va poi così lontana dalal verità.
Ben inteso, credo che più precisamente bisognerebbe parlare di un senso "morale" e dogmatico. Miraglia si professa credente ma per me è un puro accidente. La sua visione del parto è speculare a quella di una Schmid che non ha mai scomodato Dio... anche se, bisogna ricordarlo, nei suoi libri ci sono riferimenti espliciti alla Madonna e alle sue varie rapresentazioni (idem dicasi èer Odent ecompagnia).
Gekina, visto che sei amante dei dettagli e della precisione:
RispondiEliminaPATHOS e non "patos".
"NON S'HA DA TOGLIERE" e non "non sa da togliere".
Cosa c'entrano le pratiche onanistiche (sinonimo di masturbazione o di pratica anticoncezionale)? Forse intendevi sadomasochistiche?
Gekina, fai delle osservazioni acute e intelligenti, ma il modo che hai di porti ti rende insopportabile a molti.
Se veramente credi nella tua causa credo dovresti imparare a relazionarti con il prossimo.
Non so cosa tu pensi di ottenere dispensando insulti a destra e a manca e salendo in cattedra come se tu avessi la Verità in mano. Forse un giorno qualcuno si stuferà e ti querelerà. E magari sarai pure felice così potrai fare la martire.
Ma non avrai aiutato le donne che dici di voler aiutare.
Dall'esterno, per chi come me non ti conosce personalmente, dai l'idea di avere una grande rabbia dentro di te per vicende personali.
Penso che se vuoi davvero renderti utile al prossimo dovresti prima sistemare i tuoi nodi irrisolti (che tutti abbiamo, per carità). Altrimenti la tua attività resterà sempre una tua personale valvola di sfogo ma che poco porterà alla "causa", se non ulteriori incomprensioni, preconcetti, antipatie reciproche.
Pensaci.
Con affetto.
Anita
PS: sei libera di non pubblicare il commento, non mi offendo
Carissima Anita,
RispondiEliminami son sempre domandata perchè generalmente uomini come (attenzione, non mi paragono affatto a loro) Travaglio, Ferrara, Grillo ecc.. non hanno mai nodi da sbrogliare e i loro "metodi" rientrano in una vis "polemica" accetatta da molti.
Mentre le donne. Le donne. Le donne non dicono parolacce, non "insultano" a destra e a manca, non si laentano, conciliano. Se risultano troppo "incazzose" hanno una matassa freudiana da sbrogliare. E se imperterrite continuano arriva una pinca Anita qualsiasi ad augurarsi una querela o un'operazione introspettiva che le aiuti a ritornare al loro stato fisiologico femminile di conciliazione e comprensione.
Carissisma Anita, è NAtale, e pure io divento un pelo più buona. Il tuo commento inutile e irritante per la pochezza dei contenuti, non val certo la pena di censurarlo.
Spero servirà a qualche sociologo per doandarsi come mai tra donne esistono individui che confondono sempre vis polemica e problemi psicologici.
Per quel che mi riguarda penso di avere molti meno nodi di tata gente che gioca a fare la mamam ad alto contatto o l'anello preferenziale di congiunzione tra l'Umanità e Madre Natura.
In fin dei conti ho sempre creduto che l'individuo sano vive alal luvìce del sole le sue contraddizioni e i suoi lati più oscuri.
Onanismo sì, stava per masturbazione mentale. Onan la praticava come metodo di pianificazione familiare. Oggi molti la utilizzano per illudersi di produrre idee o indurre la gente a riflettere.
Saluti e Auguri di Buone feste. I nodi sono utili per addobbare l'albero.
Cara Gekina,
RispondiEliminanon ti ho mai augurato di farti povere addosso querele, ci mancherebbe, credo che i tribunali siano già abbastanza intasati per problemi più seri! Dove lo hai letto? Mia nonnna avrebbe detto che hai la coda di paglia.
Vedo comunque che non ti smentisci.
Se non apprezzi ricevere commenti in disaccordo con quanto dici (lo deduco termini denigratori con cui mi hai risposto) allora dovresti chiudere il blog, i blog sono fatti apposta per scambiare pareri e opinioni diverse.
Giusto per fare disquisizioni filosofiche e per parlare del sesso degli angeli:
personalmente trovo irriranti anche Ferrara e soci, e penso che anche loro abbiano qualcosa di irrisolto se il loro porsi con il mondo è sempre aggressivo/distruttivo. Quindi non è il fatto che tu sia donna che mi fa esprimere certe opinioni!
Forse (dico forse) pensi che per essere incisivi bisogna essere aggressivi e volgari? Posso citarti un sacco di casi di persone (uomini e donne) toste, con le palle quadrate, che non guardano in faccia nessuno e che non utilizzano questi mezzi. Mi viene in mente la Gabanelli (Report, Rai 3): fa dei servizi-bomba ma senza urlare e offendere il prossimo. E te lo dice una che è tutto tranne che di sinistra...
Noi donne abbiamo delle capacità verbali e di relazione superiori agli uomini. Perchè dobbiamo comportarci come loro? Anzi, come i peggiori di loro?
Mi permetto di dirti queste cose non tanto per te come persona, non mi permetterei mai di giudicarti come persona, nemmeno ti conosco, siamo tutti diversi e per fortuna che è così.
Ma se hai un fine, una "mission" come va di moda dire ora, cosa speri di ottenere così, facendoti buttare fuori da gruppi di discussione, insultando a destra e a manca, denigrando chi non la pensa come te? In questo modo, traspare solo l'aspetto "folcloristico" e il senso profondo si perde. Non so quale sia il tuo lavoro, ma oramai in un qualunque corsetto aziendale sulla comunicazione spiegano che per passare un messaggio, il "cosa" si dice è molto meno importante del "come" si dice. Quindi una cosa intelligente detta male non passerà mai.
Se vuoi attuare, promuovere dei cambiamenti, come speri di riuscirci facendo terra bruciata intorno? Insultando il prossimo? E' facile dire "chi non la pensa come me è brutto e cattivo", ma poi? Mi chiedo se hai mai provato a fare rete, a confrontarti con le associazioni della tua provincia o regione che si occupano di gravidanza e maternità.
Sicuramente, come testimoniano le tue "fan", a qualcuna il tuo stile piace, ma credi che sia funzionale? Anche a me può far "ridere" l'immagine della eco-natural-mamma che vuole partorire con le candele e poi bestemmia per il dolore rimpiangendo l'epidurale.
Ha, ha, che ridere, le sta bene, glie l'avevo detto.
Ma se voglio fare cultura e informazione, acquisire credibilità con la mia associazione e attuare qualche cambiamento, perchè CREDO sia questo il tuo fine, non riempio pagine web per dileggiare chi non la pensa come me!
E tutto questo non significa assolutamente essere remissive.
Tra l'altro, nella tua foga di azzannare alla gola il prossimo, in diversi post hai preso delle cantonate belle grosse che mi hanno fatto ridere a crepapelle.
Se il mio fine invece è solo quello di sfogarmi, di fare esercizio di retorica, di farmi quattro risate con le mie amiche, vantarmi di aver pestato i piedi a questo e a quell'altro...ok, tutto ci può stare, sei sulla strada giusta.
Ma non stai facendo un grosso servizio alle donne, anzi, credo che così si crei ulteriore pregiudizio, sia verso la partoanalgesia sia verso il modo di partorire in generale.
Ti lascio al tuo blog, non scriverò più perchè non ci tengo ad avere l'ultima parola.
Buone feste.
Anita
anita non ho tempo devo dare da mangiare al pupo.
RispondiElimina1) sei tu che hai parlarto di querele e di un mio martirio. Coda di paglia l'hai tu.
2) Ferrara, travaglio... di giornalisti "aggressivi" ce ne sono a palate. In generale noto come nessuno si scomodi a psicanalizzare un uomo per il suo supposto brutto carattere. Non penso affatto che essere volgari o violenti sia un modo pre risultare aggressivi. Non mi percepisco né volgare ne violenta., Al massimo caustica.
3) Ammetto che per carenza di tempo non ho letto tutto il tuo commento. Vedi non è che io non gradisco commenti e opinioni diverse dalle mie... ma il tuo primo (e anche secondo) intervento non entrano nel merito della questione (non dico il post... ma almeno l'argomento). Per cui finchè gente coe te perde tempo a imbrattare questo blog di critiche personali e a cercare di convincermi a cambiare stile "comunicativo"... lo ripeto: i nodi sono ottimi per addobbare l'albero, le lezioni di grammatica, ortografia e sintassi vanno benone, le critiche e i consigli non richiesti su come dovrei esprimermi un po' meno.
Ancora una volta: internet è immenso, se non ti piacciono i miei modi alza le sottane e cercati un altro blog su cui riversare i tuoi consigli di buona comunicazione, la tua psicanalisi da bignami e le tue lezioni di grammatica e ortografia italiana.
Io vivo benissimo con i miei nodi e i miei strafalcioni grammaticali e pare che a qualcuno non dispiacciano poi così molti.
Auguri di buon anno e se non hai altri argomenti da portare al blog ti pregherei di sparire così come sei comparsa.