La pubblico un po' per consolarmi - i miei toni sarcastici non irritano tutti e non tutti si augurano che mi piovano addosso querele a catinelle - e un po' perchè credo riassuma bene la questione "Naturalista".
Cara Gekina,
apprezzo tantissimo il lavoro d'informazione che fai, le tue riflessioni, il tuo sano disincanto, e soprattutto lo stile caustico e irriverente che utilizzi nel demolire tutte le scemenze che gravitano intorno al tema "nascita". (Continua così, falle a pezzi quelle eco-naturiste là! :D)
Premesso questo, io non ho figli e nemmeno ne voglio, ma alcune mie coetanee -ho 27 anni- hanno cominciato a figliare. Di esse mi ha colpito il rifiuto categorico di ricorrere alla parto-analgesia, l'orrore per taglio cesareo, il guardare al latte artificiale come un abominio della Natura-con-la-enne-maiuscola, come diresti tu. E nota bene, in molti casi le mie care amiche primipare non sono affatto ignoranti, o neo-hippy esaltate, ma anzi, sono tutte signorine molto sveglie, diplomate o laureate.
Confesso che mi fa paura il loro rifiuto per la scienza in sala parto, ma ancora di più mi inquieta la sottile seduzione che, piano piano, sta scardinando le loro menti e le loro più sane convinzioni: e cioè l'antica credenza che la donna appartenga alla "natura" -e quindi sia, in definitiva, irrazionalità, istinto, animalità ecc...- travestita da istanza emancipatoria contro la "maschia" ed oppressiva medicina.
Credo che questo sia una conseguenza di una più generale sfiducia nella c.d "medicina ufficiale", e dell'aumentata consapevolezza del fatto che nessuna pratica medica o terapia farmacologica sia immune da conseguenze. Il che non è nemmeno del tutto esecrabile, per carità: anche i sassi sanno che prendere una pillola al minimo dolorino non va bene, che bisogna prestare maggiore attenzione allo stile di vita generale, che una tisanina alle erbe può aiutare a digerire, eccetera. E tuttavia, perché il farmaco-dipendente riceve al più un buffetto sulla guancia, qualche paterno predicozzo, ma la partoriente che rifiuta di conformarsi al diktat del tutto-naturale viene accusata di blasfemia? Di debolezza? Di egoismo?
Com'è potuto accadere? Perché le mie nonne (terza media serale l'una, quarta elementare l'altra) hanno fatto i salti di gioia sapendo che avrebbero partorito in ospedale? Perché guardavano entrambe con simpatia al latte artificiale, sapendo che questo avrebbe consentito a mia madre di continuare a lavorare? Domande retoricissime, lo so: perché il ricordo dei parti in casa era per loro ancora molto fresco, così come quello della sfiancante fatica che l'allattamento al seno comporta...
Ma lasciamo perdere, e passiamo ad argomenti più ameni.
Volevo segnalarti, a tal proposito, il canale youtube di una tale "matres matutae". A mio avviso potrebbe esserti utile quale piccolo bignami delle stronzate pre e post partum che circolano di questi tempi. Nulla viene tralasciato: dalla nascita "senza violenza", agli appelli accorati "riprendiamoci il parto naturale", passando per l'orrida "lothus birth"... E grattando sotto la patina di finto pacifismo, oltre il suono inebetente dei tamburi in sottofondo, il messaggio sotteso a questi video è sempre quello, reazionario e colpevolizzante, di chi vorrebbe la donna sempre meno persona e sempre più "divina" mammifera.
Un martellante invito alla passività, alla superstizione, all'inconsapevolezza. Tutto ciò mi farebbe anche ridere se i tempi che corrono non fossero così bui, e se opinioni simili non riscuotessero tanto successo.
Ti avviso, però: non provare a esprimere il tuo disaccordo, e men che meno a fare del sarcasmo: la cara, democratica matres matutae provvederà subito a rimuovere il commento sgradito e a insultarti via mail, peraltro impedendoti di replicare.
A me per esempio ha detto che io sarei "ancora cattolica" (e anche se fosse? Ogni tot tempo bisogna cambiare religione?) e che alla mia età "dovrei leggere qualche libro", dopodiché ha bloccato i miei commenti, ma non prima di avermi augurato "Buona vita" (ehh???)
Ora chiudo -- ho sbrodolato tanto, lo so - e ti rinnovo i complimenti per il tuo blog. Un abbraccio :)
Valentina
*L'utilizzo superficiale e sconsiderato della pillola ha distrutto il Tempo e il Tempio Sacri della Donna, riducendola a effimera femmina.
Matresmatutae





Valentina, esci di casa. E staccalo quel benedetto computer. Fuori c'è la vita, ci sono mille attrazioni che ti aspettano la fuori.A 27 anni , non vuoi neppure figli e perdi tempo con eco-naturiste, neo-hippy esaltate e con il canale youtube di una tale "matres matutae" : ripigliati, coraggio. La vita è diversa là fuori, i mulini a vento lasciali a Don chisciotte. 27 anni cazzarola, 27 anni!
RispondiEliminaquando per alterne vicende sono stata dislocata al polo materno infantile, ho pensato che finalmente si chiudeva un cerchio. Da piccola sognavo di andare a lavorare al Regina Margherita, poi essendo figlia di "nessuno" ho pensato di arrivare alla neonatologia attraverso l'anestesia, specialità allora considerata scarsa (prima l'anestesia le facevano le suore....). Poi nei miei girovagare sono approdata in un posto dove mi si voleva vietare di fare il cesareo in spinale, perchè a detta del primario, era solo una moda momentanea destinata a finire, come tutte le mode. E piuttosto che stare in ospedale di ... bestioni, che vivevano per andare a mensa alle 12 spaccate, e rimandare gli interventi, e tirare a fare il meno possibile, tempo tre mesi chiedevo trasferimento altrove. Ho fatto due figli.
RispondiEliminasegue...
RispondiEliminaHo girato tutte le specialità, ho assunto ruoli dirigenziali che mi hanno mandato in burnout senza pietà. E quando sono tornata al lavoro mi è stato chiesto di occuparmi di ginecologia e ostetricia, e pediatria. Tutto tornava alle origini. E io avevo la possibilità di rimettermi a studiare a cercare a inventarmi di nuovo.
Credo fermamanete che la medicina abbia passato i limiti. Nel mio periodo di pausa ho letto un sacco di libri di bioetica. Ma vi assicuro che è la gente che viene dal medico ad ogni bubù, noi non andiamo a cercare nessuno... Non mettiamo cartelloni fuori, come fano avvocati che solleticano il pubblico a denunciarci.
Io sono per la natura. Non faccio prevenzione su di me. Il raffreddore lo curo ocn metodi naturali, e le rare volte che alla fine mi sono ridotta a ricorre ad un medico, con tutti allarmarmati, perchè non mi lamento mai, erano guai seri.
Ho inventato il nostro sito, per spiegare il più possibile con parole semplici cosa è l'analgesia per il parto.
segue...
RispondiEliminaNell'ultimo libro di Illich che ho letto, si esprime un concetto bellissimo. La discriminazione dei sessi, è cominciata veramente nel momento in cui le donne sono uscite dalla società patriarcale. Il femminismo, dice Illich ha creato nuove opportunità. nuove occasioni, per una piccola minoranza desiderosa di emanciparsi, ma non ha cambiato nulla nella distanza fondamentale che divide le donne ricche da quelle povere. Nella sfera pubblica in genere gli uomini dominano le donne. Queste discriminazione può esistere là dove viene affermata l'uguaglianza tra uomini e donne, e così ogni donne scopre di ricevere un trattamento d qualità inferiore.
Frequentando internet ho scoperto che il femminismo è una disfatta della donna.
Per essere donne dobbiamo lavorare quanto gli uomini, magari valere più di loro, per occupare posti che a loro vengono dati senza banfare, mentre a noi.... sotto sotto c'è sempre il pensiero: chi si sarà scopata quella per essere arrivata lì?
Vogliamo fare le astronaute, poi però invochiamo le dee della luna in un momento così unico come quello del parto.
Ci facciamo andar bene qualunque stupidata che parli di natura, chiudiamo gli occhi di fronte alla realtà.
Vi dirò, a me il libro di Pinkola è piaciuto, perchè io mi sento una donna che corre con i lupi, mi sento quella selvaggia, che lascia il suo istinto a guidarla, ed il mio istinto non mi ha mai tradito. Ma il mio istinto non preclude la mia intelligenza, la mie conoscenze.
Perchè noi donne siamo così, contradditorie, dolcemente complicate, assurde, spesso oche, spesso credulone, ma più spesso siamo noi che mandiamo avanti le nostre famiglie, le teniamo unite con i denti e con le lacrime.
La parto analgesia è un atto di pietà che io sorella delle mie sorelle do quando queste me lo chiedono, lo do in amicizia, soffrendo con loro, perchè ho già sofferto come loro, e non credo che quel dolore mi sia stato utile.
La parto analgesia, è un atto di umana solidarietà, come una qualunque terapia antalgica.
Non è un abidicare a nessuno, quello è il cesareo su richiesta materna, quello sì che è una stortura che chiediamo alla medicina, perchè il cesareo è nato per salvare un figlio da una madre ormai morta. Il cesareo è un coltello nella pancia, è un atto innaturale. Dio ha previsto l'omicidio, non la chirurgia, disse Kundera.
Ma dio ha previsto l'anestesista, che ha addormentato adamo affinchè non sentisse dolore.
E con questo credo di che smetterò di avvilirmi, continuando a leggere internet.
E' vero la vita vera non è qui.
Qui ci sono solo un sacco di parole, che non aiutano se non a ferire ancora di più, a creare ancora più malanimo.
Sono anni che non leggo più i quotidiani, se non il Manifesto ogni tanto.
L'ultima volta che ho assistito ad un programma alla tele è stato in occasione delle immagini tremende dell'11 settembre.
La vita non è qui, la vita è nelle mie notti di guardia, così dure e pesanti, ma dove non c'è nemmeno una briciola delle sterili polemiche internettiane.
Scusate per il lungo sfogo.
Valeria
Grazie a un sito di broncopneumologi statunitensi ho scoperto il programma di ginnastica che permette, a chi soffre della patologia cronica di mia madre, di avere una vita più lunga e più sana. E sono stati loro a darmi la lista degli ospedali italiani dove viene insegnata... Grazie a Internet - se la burocrazia delle Asl si attrezzasse - il piano terapeutico semestrale del bronopneumologo potrebbe arrivare all'apposito ufficio ASL senza costringermi a diventare piccione viaggiatore.
RispondiEliminaSi fanno battaglie anche per ciò che non ci riguarda direttamente - altrimenti saremmo ancora chiusi nelle caverne. Le donne non sono migliori o peggiori degli uomini per definizione, dipende dalle persone. Tuttavia le culture creano modelli. Il primo femminismo è stata una mano santa - ha eliminato le mammane, ha aperto le porte alla contraccezione, ha introdotto il divorzio, ha eliminato il diritto d'onore e il matrimonio riparatore. Questa cultura neo naturista crea mostri. Quando vi chiudono l'asilo sotto casa, non credete sia colpa solo dei tagli in bilancio - sbirciate con attenzione chi ha propalato la favola della necessità stringente per il figlio di stare attaccato a mamma fino a sette anni.
Bella la lettera di Valentina! mi sento molto vicina al tuo pensiero anche se di anni ne ho già 40 e ho un bimbo.
RispondiEliminaCome è potuto accadere? chiede Valentina
Però … mi chiedo …ma davvero è accaduto? non sono davvero POCHE queste donne? Parlano moltissimo e scrivono voluminosamente su internet ma in fondo quelle che si pigliano il pacchetto “natura” fanno notizia in famiglia e tra le amicizie perché sono proprio poche, io personalmente non ne conosco nessuna…
Non è meglio lasciare lì certe corbellerie senza dare ulteriore diffusione o linkare i siti? Chissenefrega di matermatita, chi è così imbecille da cercarsi cose del genere su internet è come chi si cerca i tarocchi, l’oroscopo, l’omeopatia ecc., SENZA SPERANZA. Certe affermazioni, certi “ragionamenti” che si leggono sono palesemente patetici dal punto di vista razionale. La cosa che fa più ridere è leggere la parola “DONNE INFORMATE” seguita da errori di ragionamento e fonti per lo meno discutibili …
Diverso è il caso in cui si dicono informazioni mediche pericolose, es. agli albori di Internet in Italia folleggiava sul web un tizio che diceva di curare il cancro con la vitamina C…ma matresmatuta non merita un minuto del tempo di chi non ha il vuoto in mezzo alle orecchie .
Poi, Valentina, per me le donne che “non vogliono” l’analgesia sono quelle a cui non la propongono , per i soliti motivi, o che non sanno neanche cosa sia. Forse le ragazze che conosci non sono poi così sveglie, al di là dell’istruzione, ma sono un po’ come la Sara del romanzo di Lorenzo Licalzi, Il privilegio di essere un guru ( …imprerdibile Gekina, c’è uno spassosissimo pezzo su Damanhur..!)…
Pragmam, in ufficio
Una precisazione , nelle ultime 5 righe ho scritto di fretta "non vogliono l analgesia", mi riferivo esclusivamente alle coetanee di V citate nel post, cioe' al " rifiuto categorico, l orrore, il guardare come un abominio della Natura" ecc
RispondiEliminaCredo che Valentina abbia una sua vita vera, come tutti. Fatta di tante cose tra cui anche le sue scorribande sul web a bacchettare le varie mamme del mattino e i loro deliri ginecologici.
RispondiEliminaLa vita vera è nelel dure notti di guardia cero. Ma anche nelel dure giornate in ufficio, nell'arrivare a fine mese, in una serata al cinema, una cena con gli amici... tutto quello che volete voi e che rende la vostra vita - nel bene e/o nel male - meno noiosa e grigia.
Sterili polemiche internettiane? Beh certo, a ben leggerle questo blog mette su un coro di onanisti se vogliamo (nel coro ci sono pure io chiaramente)... ma non credo che sia poi così inutile discutere se l'argomento interessa al di là dell'utilità del momento.
Valentina è giovane e non ha figli. Ma si interessa di questo argomento, è sensibile alle visioni delle sue coetanee che hanno deciso di figliare. E come dice Barbara, probabilmente non starà zitta come molte sue amiche se vedrà i nidi dimezzarsi perchè è scientificamente dimostrato che i pupi necessitano di cure ad alto contatto. Materno per lo più....
Pragmam si domanda se queste benedette matres matutae siano un'esigua minoranza e pare convinta che sì, sono un pugno di esaltate.
Ebbene permettetemi di dubitare. Questa mattina approfittando della mia striminzita settimana di ferie ho fatto un giro per uffici, un lusso che durante lo scorrere della mia vita vera non mi posso permettere.
Sono passata dal pediatra di mio figlio per fissare un appuntamento. Entro e cosa trovo? Una pila di depliant con lo stemmino del comune di Venezia. Il comune di Venezia promuove l'utilizzo della coppetta mestruale e dei pannolini lavabili... sotto le note della solita fanfara (Più ecologici! Il mondo più pulito! Meno inquinamento! Più risparmio!) si consiglia alle donne di inserirsi un coso in silicone da svuotare quando è pieno, perchè l'assorbente inquina e sai che danni... montagne di lines seta ali che distruggeranno il mondo.
Per non parlare dei pannolini dell'infante. Più grandi, più inquinanti. Meglio una mamam con coppetta al silicone che lava dozzine di pannolini in tessuto... l'umanità e la terra ringrazierà le donne.
Ma di questo credo che sfornerò un post. La faccenda mi sta alquanto irritando. Ed ecco sì, penso che i deliri di madre mattuitina abbiano sfondato qualche porta (e pure qualche portone).
Perchè vedete... o mi devo fare un giretto per le geriatrie italiche o a me pare che la stessa campagna anti pannolino non abbia toccato un'altra categoria di persone. Quelle dei vecchi incontinenti. I loro pannoloni son ben più grandi e inquinanti di quelli di un neonato o di una donna in età fertile....
Mi dispiace, ci ho provato, l'argomento mi interessa e se ne parla troppo poco. Ma non credo che leggerò ancora questo blog, perché in realtà è la giusta controparte delle 4 esaltate della maternità tutta naturale. Ora, io non so se è internet, che ottunde la capacità di giudizio e impone di mettere tutto in grandi categorie perché se no, non si capisce... Davvero non lo so. Può darsi. Può darsi che siamo in un periodo storico in cui o si è contro o a favore in toto, come allo stadio, e non si riesce a capire che coppette mestruali, pannolini lavabili, carenza di asili nido e mancanza di strutture ospedaliere che garantiscano l'epidurale NON sono tutte abili mosse di un complotto naturalista contro l'emancipazione femminile. Perché questo è l'esatto pensiero delle Verene di questo mondo, solo al contrario, stendiamo steccati, rendiamo tutto di semplice comprensione per le masse (!) in modo che possano scegliere un pacchetto completo. E così via. Che noia!
RispondiEliminaQuesta non è una critica sul mezzo e sui modi, su cui comunque ritenevo di sorvolare perché alla fine è vero l'argomento trattato prevale, è proprio una critica sui concetti espressi.
ps Non uso le coppette mestruali però tutte le donne che conosco, naturaliste o meno, che le hanno provate ne sono entusiaste. Saranno sicuramente delle esaltate seguaci di Madre Natura! E io sono sicuramente una fanatica del dolore, volendo provare i pannolini lavabili (o magari sono una vittima della feroce propaganda della pubblica amministrazione)!
Pasadena
carissima pasadena,
RispondiEliminaa me dispiace che il morbo del buonismo mieta vittie soprattutto nella capacità di giudizio.
Da quando in qua mestruazioni e defecazione neonatale sono diventate materia di interesse nazionale?
A me pare evidentissimo che c'è una politica ecologica a costo zero. E per costo zero intendo regalare l'illusione al cittadino che comune (o chi per esso) lavori per l'ambiente quando in realtà non fa assolutamernte nulla (lo zero appunjto).
Domanda... ma nel 2011/12 è veramente impossibile inventare un pannolino per donna usa e getta e biodegradabile? Idem per i pannolini per bambini? E per gli incontinenti? (perchè manca la campagna all'individuo geriatrico e incontinente?).
Non credo ai complotti ma alle chine sì. E qui si sta scivolando in una china che porta non so dove.... le mie sono solo ipotesi.
Quanto alle tue amiche che usano le coppette e sono felici. Son contenta per loro... io ho allattato per otto mesi al seno ed è stata un'esperienza fantastica. Ma non per questo appoggio la campagna ottusa e cretina per la tetta a tutti i costi.
Pasadena pazienza... che ti devo dire? Per quanto mi riguarda estremi e "il mezzo" sono concetti relativi. Quello che per alcuni è la maezza misura e l'equilibrio per me magari è l'estremo.
Ti auguro comunque buone feste e grazie per il tuo contributo al blog :)
peccato essere in menopausa: l'idea di quelle coppette mi sfizia. Mi è sempre stato antipatico il pattone....
RispondiEliminaE non vi dico quando i pannolini usa e getta non c'erano, e mia madre battezzò le mie prime mestruazioni con un triangolo appuntato con due "guce da baila" ad una fettuccia annodata alla vita. Ecologico. Ma andare a scuola e tenere tutto il giorno quello schifo addosso era ripugnante............;-)
Questo 2011 finisce con l'amaro in bocca vedo. Leggo.
Non è questo blog che ha dei limiti, che sia ben chiaro a tutte. Il blog ha delle dinamiche sue proprie, a volte bizzarre, ve lo dico per averlo sperimentato per anni e anni, quando il blog non si sapeva nemmeno cos'era ( e adesso spinder chiude, anni di vita cancellati........).
Io mi sono infuriata quando mi sono state rivolte delle accuse personali pesanti, ed ingiuste.
Ma non vorrei aver influenzato altre persone. Quelli sono i casi della vita, che mi sono imposta di non subire più.
E poi sono abbastanza vecchia da aver deciso che posso anche essere rispettata e non diffamata da una chicchessia.
Ma per il resto, continuate a parlare, natura o non natura.
Io grazie a dio non devo combattere con ostetriche o naturismi, ma con miei colleghi anestesisti coglionazzi, perchè le mie ostetriche sono le prime che ci chiamano ormai, altro che verena and company.
Io, ma aprlo per me sola, non ho più voglia di polemiche, spesso m i sembra di essere fraitesa ed innescare amarezze che mi dispiacciono.
Ma voi polemizzate finchè vi pare, scervellatevi, scrutatevi nel profondo. E non rinnegate mai voi stesse, le paure i sogni e le rabbie.
Buon anno a tutte
E...... auguri e figlie femmine!
Nemmeno io conosco dal vivo una sola donna che abbia rifiutato l'epidurale (anche perché per poterla rifiutare dovrebbe esserci quantomeno offerta). Io l'ho richiesta e tra un "adesso vediamo" e un "ma dai, sei a 8 cm, ormai ce la fai" non me l'hanno fatta. Però la flebo di ossitocina l'han voluta fare... E pure la kristeller e la ventosa. Ed episiotomia di conseguenza. Ma meno male che non mi avevano fatto l'anestesia! Altrimenti sarebbe stata colpa dell'epidurale. E invece no, si vede che anche senza non soffrivo abbastanza per spingere.
RispondiEliminaPer quanto riguarda coppette e lavabili posso dire che uso la prima x mia comodità, ho la pelle che si irrita subito e la trovo molto più comoda dei tampax. I lavabili sono un gran risparmio economico e dato che non lavoro li sto usando ma mi rendo conto che per una donna che lavora non sono propio il massimo della praticità...
RispondiEliminaSara (quella della ventosa che si è dimenticata di firmarsi nel commento precedente :-) )
Valeria, Sara, ragazze....
RispondiEliminatemo di non riuscire a spiegarmi. La coppetta va benissimo, il pannolino lavabile pure. Ma quello che non digerisco è l'attenzione delel istituzioni (il coune è un'istituzione) per cose così, in nome di un non ben definito risparmio, ecologia e riduzione dei rifiuti.
La coppetta sarà anche comoda (io non potrei usarla per lo stesso motivo dei tampax) ma insomma... ora le mestruazioni e la cacca di bebè inquinano più di un suv? O il demente che va a comprare il pane sotto casa con la macchina?
E ancora, possibile che nel 2012 siamo arrivati alle sporte di plastica biodegradabili ma al bio-pannolino (dai 0 ai 100 anni) no?
Comunque faccio un mio bel mea culpa. Temo di essermi troppo incaponita sul versante naturista.
Valeria ho appena sentito un tuo collega che presto dovrà sospendere il servizio di partoanalgesia 24h. Non l'ho mai scritto in chiaro... ma il problema che spesso incontra la partoanalgesia (quella vera, attiva 24h, 365gg l'anno, aggratis) è proprio il veto di molti anestesisti.
Ti chiedo scusa fin da ora (casomai legegrai il prossimo post che tratterà l'argomento "giovani coglionazzi" anestesisti) se il post ti sembrerà ingenuo, incompleto e inesatto (io in ospedale non ci lavoro).
E ho apprezzato il tuo sfogo che credo di capire (magari solo in piccolissima parte). E certo il blog ha dei limiti orribili e si rischia quasi sempre di fraintendere le mezze parole che scriviamo, spesso di corsa....
E certo, le lotte contro i mulini a vento non servono a nulla. Ma se uno c9ontinua a fare la sua parte e poi si concede una parentesi di sanissime pippe mentali, credo non faccia male a nessuno.
Meglio essere abulici che apatici. E meglio avere ancora voglia di indignarsi anche per una sola piccolissima cosa, piuttosto che tirare dritto.
Personalmente credo, lo ripeto, che quella "naturista" è una china che stiamo discendendo già da 20 anni a questa parte. La china rende più semplice convogliare tante cose: tagli alla sanità in nome dell'empowerment ad esempio, o trovare un'occupazione alle donne che si ritrovano a casa con un neonato dopo essere state licenziate (lavare ciripà, illudersi che la loro disoccupazione forzata renderà i figli più felici ed equilibrati).
Non credo assolutamente che dietro ci sia un Csuccia dei pannolini lavabili, ma semplicemente un mondo di filosofie, pensieri, politiche che per loro natura convergono tutte per quel fondo della scarpata.
Parlo molto del fronte naturalista perchè è quello che sperimento quotidianamente (conosco moltissime amiche/conoscenti mie che hanno scelto di partorire in quell'ospedale perchè non c'era la peridurale!!! Che si sono ritrovate a spasso con un pupo piccolo e si consolano lavando pannolini, sfornando crostate e vivendo l'educaione dei pargoli come una missione evangelica)... io che sono "una mamma contro natura" ossia separata, pupo a coccola esclusiva, lavoratrice... vi posso assolutamente dire che è intollerabile la pressione che certe scuole di pensiero esercitano sulle madri soprattutto (di episodi con maestre e psicopedagogiste stronze ve ne potrei raccontare a palate).
Quando ero piccola sono cresciuta sentendomi spesso dire che i figli di divorziati sono naturalmente portati all'alcolismo e alal droga (sono figlia di divorziati). Eravamo sul finire degli anni 70. Poi fortunatamente sono arrivati gli anni 80 e i figli di divorziati non erano più una rarità. Ora sono arrivati gli anni 10 del 2000. Non si spara più contro il divorzio... ma si santifica la cura biparentale ossessiva.
Un pediatra piuttosto noto parla di INFANTOLATRIA. Un fenomeno che ha reso la cura e la crescita dei bambini una missione quasi scientifica, da portare avanti con altisiso contatto, tantisismo tempo e una bella palata di ecologia (quella del tipo "per lasciare ai nostri figli un mondo migliore").
Perdonate, sono stata sicuramente poco chiara... ma insomma prendetelo come un mezzo "sfogo lucido" :)
Decisamente OT, ma ... volevo salutarvi tutti, augurarvi un buon 2012 e un buon proseguimento nel blog!
RispondiEliminaDopo mesi di travagliati ripensamenti abbiamo deciso di trasferirci anche noi a lavorare in Danimarca per qualche anno, contratto buono, timori tanti, ma anche molto desiderio di imparare e sperimentare dal vivo un'altra ostetricia.
Partirò dopo la metà gennaio, ora sto scontando la partenza con una sequela di turni che non facilitano certo i preparativi.
Qundo potrò vi leggerò anche da via, ma spero che qualche collega con cui ho in questi anni condiviso la lettura del blog osi scrivere!
Un grande abbraccio a tutte e tutti
Marisa
gekina, la partoanalgesia a me risulta osteggiata più da anestesisti che da ostetriche e che da mamme naturiste..........
RispondiEliminaOPS!
valeria
maria grazia:
RispondiEliminascusate eh ma il bio pannolino esiste eccome, non lo cito per non fare pubblicità, per quanto sia una semplice mamma utilizzatrice che non guadagna proprio nulla dalla sua commercializzazione.
E' un prodotto italiano, basta informarsi e fare qualche ricerca su internet e lo si trova.
Poi non capisco perchè questa "guerra fra poveri" da una parte le vittime di parti disumani e dolorosi e dall'altra non i responsabili di questi scempi (e la politica che li avalla) ma le "panze ecologiche" o le "mamme naturiste" o chiamatele come volete che mi pare siano ben fuori dalla capacità di influenzare chicchessia.... gli ospedali non garantiscono le epidurali perchè ci sono le mamme "invasate" che partoriscono in casa? non credo proprio
piuttosto mi piacerebbe che molta dell'indignazione e della rabbia che leggo in questo blog fosse indirizzata verso un vero e proprio abuso per la donna che è la scarsezza di strutture pubbliche che garantiscano le IVG
Valeria :)
RispondiEliminadiciamo che è uan delel cause :)dipende dalla geografia anche se questa è quasi sempre una costante.
Maria Grazia,
il prodotto esisterà ma il Comune di Venezia non lo sa e promuove l'utilizo di quelli lavabili.
Abbaite pazienza ma ripeto, la partoanalgesia è osteggiata da diversi attori e fattori. Inutile dire che la filosofia anti-farmaco e t7utta pro Madre Natura non aiuta di certo.
ùQuando poi a fare da grancassa a certi credo è proprio l'ISS mi permetto di preoccuparmi.
Guerra tra poveri? Tempo fa è partita una petizione contro il latte in polvere pagato dallo stato. IBFAN e altre associazioni le prime firmatarie. Perdonate ma non mi sembrano segnali di una società sana.
Abbiamo trattato l'argomento IVG grazie al libro della lalli (C'è chi dice no). Conosco personalmente un anestesista - l'unico non obiettore - che copre un'area geografica vasta come la provincia di padova e venezia....n perchè tutti i suoi colleghi sono obiettori.
Ci sono altri spunti di discussione (per es la sterilizzazione richiesta dalle donne come pianificazione familiare, in alcune zone negata). Ce ne sarebbero mille.
Mi schiodo dall'argomento natura e vedo di informarmi meglio....
Vi chiedo una zampa però. Questo blog sta diventando un terzo lavoro :)
Vorrei augurare buon anno a tutti e tutte. Ho incominciato a frequentare questo blog molti mesi fa, e continuo a trovarlo ricco e interessante. Le intemperanze di Gekina, le sue esagerate tirate contro le eco-naturiste (di cui in fondo faccio pur sempre parte....)e i suoi smodati attacchi d'ira non mi scandalizzano. I suoi modi mi stanno anzi quasi sempre simpatici, perchè solo la stupidità mi avvilisce.
RispondiEliminaMi piace il fatto che intervengano tante persone con opinioni tanto diverse tra loro, e ho avuto occasione di fare tante scoperte.
Dunque, un grazie collettivo e buon 2012 !!!!
Ma scusa gekina... gli anestesisti obiettori? O.O
RispondiEliminaHai sbagliato a scrivere o cosa?
Cosa obiettano gli anestesisti?
Sara
no sara, non ho sbagliato...
RispondiEliminaAumentano gli obiettori di coscienza. Nuovo aumento, nel 2008, dell’obiezione di coscienza tra ginecologi, anestesisti e personale non medico in Italia. Secondo i dati definitivi per il 2008 contenuti nella relazione del ministero sulla attuazione della legge 194 del ministero della Salute, nel 2008 i ginecologi obiettori di coscienza hanno toccato quota 71,5% contro il 70,5% del 2007 e il 58,7% del 2005. In pratica, 7 ginecologi su 10 non vogliono praticare l’interruzione di gravidanza. Gli anestesisti salgono al 52,6% (era 45,7% nel 2005) e il personale non medico al 43,3% (era 38,6% nel 2005).
http://www.adiantum.it/public/1263-diminuiscono-gli-aborti,-aumentano-gli-obiettori-di-coscienza---di-flavia-amabile.asp
Il caso più noto risale a pochi anni fa. Un anestesista del Niguarda di Milano rifiuta di prestare servizio a una giovane donna che aveva deciso per una IVG per gravi malformazioni fetali.
http://archiviostorico.corriere.it/2008/luglio/17/Aborto_anestesista_obiettore_rifiuta_ridurre_co_9_080717114.shtml
Se riesco mi piacerebbe chiedere a questo panda/anestesista della 194 di scrivere qualcosa per il blog.
AVrebbe molto da dire anche sulla sterilizzazione volontaria. ARgomento che non ho mai toccato ma che meriterebbe attenzione.
Beh già che ci sono pubblico un articolo di tre anni fa... credo che meriti :)
@ marzia... eddai... esagerate tirate alle naturaliste :). Lo so che siete un universo eterogeneo coe le femministe... me la prendo con alcuni filoni... e tu non sei fra queste :)
RispondiEliminaIra? Smodati attacchi d'ira? No, no! I miei sono stizziti attacchi d'orticaria. Sono realente irritata da certi interventi (l'ultio, quello di anita) e se a te la stupidità avvilisce a e irrita da morire :)
Il che non vuol dire che io non risulti irritante per altri....
.... con Anita hai superato te stessa! In simpatia, intendo...!!
RispondiEliminaBuonasera a tutti, sono Valentina, l'autrice della mail che ho inviato a Gekina. Non mi aspettavo questo tsunami di commenti, e pertanto non posso esimermi dal rispondere ad alcuni...quindi, procedendo per punti:
RispondiElimina1) @ anonimo del 1° commento: non ti preoccupare, non sto tutto il giorno davanti al pc. Vado anche a buttar via soldi e a bere spritz con gli amici, così poi a Porta a Porta possono parlare del disagio giovanile. Ma il fatto di bere spritz e aver 27 anni non preclude che ci si possa incuriosire per qualche cosa. E anche incazzare, talvolta. (Ah, e spiegami poi quel "a 27 anni non vuoi nemmeno figli". Cos'è, devo desiderarli per legge? Bah.)
2)@ Valeria Viarengo: cito dal tuo commento "La discriminazione dei sessi, è cominciata veramente nel momento in cui le donne sono uscite dalla società patriarcale." Definizione di patriarcato secondo wikipedia: " il Patriarcato è l'organizzazione familiare in cui l'autorità è detenuta dall'uomo più anziano". Da questa definizione segue, logicamente, che se la donna nel sistema patriarcale può godere di qualche forma di libertà/esercitare qualche influenza, queste sono possibili solo come graziosa concessione del maschio più anziano, e non come diritti connaturati alla sua persona. Affermare diversamente mi sembra, perdonami, una becera forma di revisionismo storico, o, a voler esser buoni un'enorme ingenuità. Leggo inoltre: "Il femminismo,[...]ha creato nuove opportunità [...] nuove occasioni, per una piccola minoranza [...] ma non ha cambiato nulla nella distanza fondamentale che divide le donne ricche da quelle povere." Perdona la durezza, ma questo per me è sputare nel piatto in cui hai (e stai) mangiando. In una società patriarcale a te non sarebbe mai stato consentito di diventare quello che sei, cioè medico anestesista, né a noi tutte di votare, lavorare, entrare in politica, nelle forze armate, nella magistratura, di possedere dei beni, ereditare in parti uguali e sposare chi ci pare. E questo vale PER TUTTE, non solo per le donne più ricche: e se è vero che il concetto di uguaglianza fra i sessi in contesti particolarmente arretrati non è ancora passato, d'altro canto esso ha raggiunto pieno riconoscimento giuridico e costituzionale, cosa non affatto scontata, se si pensa, a titolo d'esempio, che solo fino al 1981 lo stupro era considerato delitto contro la morale, e non contro la persona!
Ché poi il femminismo non sia stato in grado di risolvere tutti i problemi del mondo è innegabile, ma bisogna considerare che: a) nella maggior parte del mondo vige ancora quel patriarcato che questo Illich decanta, e le donne sono ancora considerate mere "proprietà" o poco più, con tutte le conseguenze del caso; b) il femminismo è pur sempre un movimento fatto da esseri umani, e pertanto spesso fallace, contraddittorio, frammentato (tant'è che sarebbe più corretto parlare di "femminismi", ma pazienza): in ogni caso, può fare e ha fatto molto, ma ripeto, non è e mai sarà panacea di tutti mali del mondo e delle donne.
[Continuo domani, c'ho sonno]
'non vuoi neppure figli e perdi tempo con eco-naturiste, neo-hippy esaltate e con il canale youtube di una tale "matres matutae"'
RispondiEliminaLeggi meglio : non vuoi neppure figli e; c'è una congiunzione e la grammatica ti impone di legare quello che c'è scritto dopo al non volere figli (a 27 anni è lecitissimo volere figli, i nostri avi li desideravano e li facevano anche se vivevano con le toppe sui pantaloni ed i cartoni nelle scarpe): cioè perdi tempo con un argomento di 'nicchia' di chi i figli li vuole. Ma tu hai mille interessi e probabilmente parlando del disagio giovanile a Porta a Porta le tue frequentazioni sul canale you tube "matres matutae" e le eco-naturiste e neo-hippy esaltate
ti hanno fatto un figurone parlando del disagio giovanile (eco-naturiste, neo-hippy esaltate etc Sono questi i temi scottanti molto indicativi del disagio giovanile!! :-( )
. Complimenti. Non per la grammatica.
Sorry, ma se da domani mattina i guai di chi ha figli diventano solo loro; i problemi dei disoccupati un fatto privato; lo stato della sanità pubblica una faccenda tra medici e pazienti: la società civile se ne va a ramengo. Chi sposa o si interessa di questioni che non lo/la riguardano direttamente nell'immediato è un cittadino/a con molto senso civico. Una cosa che in Italia s'è persa - a mio avvio - già ai tempi delle Controriforma.
RispondiEliminab.
mi sono interessata di epidurale quando a me è stata negata, di maternità e questioni femminili quando sono diventata madre.
RispondiEliminaQuesto fa di me una cittadina opportunista. Valentina dal "basso" dei suoi 27 anni e dall'alto dei suoi spritz con gli amici può vantare una sensibilità non comune. Un senso civico innato che spero non perda mai.
Certo, le mamme esaltatae neo-hippy sono un'esigua minoranza.... ma se al San Camillo ti chiedono se vuoi il funerale per il feto che hai deciso di abortire causa grave malformazione genetica (e dopo esserti stata negata qualsiasi cura antalgica al momento del "parto").... una domanda sulla diffusione di questa esaltazione me la porrei.
Ciascuno ha i suoi percorsi, Geka - e non si tratta di dividere i buoni dai cattivi... però è un po' urtante sentire rimproverare a un'altra persona di interessarsi della cosa pubblica manco avesse fatto le "cosacce" in pubblico.
RispondiEliminacerco a volte di fare la moderatrice... almeno per i lettori abituali :)
RispondiEliminaMorale Cattolica e Morale naturista convergono verso gli stessi obiettivi: il feto come persona già dal suo primo concepiento (quando ancora feto non è).
Le madri insonni del mattino che ha linkato Valentina, si prefiggono gli stessi obiettivi dei cattolici più ortodossi: no alla pillola contraccettiva, il corpo della donna coe un santuario intoccabile, la vita coe evento miracoloso, la nascita come evento sacro....
Ecco perchè non riesco ad archiviare le ecoginecologhe come fenomeno naif.
Ed è per questo che trovo i naturalisti più "insidiosi " dei cattolici.
I cattolici si rifanno a una norma chiara, gloi econaturalisti entrano nelle istituzioni con la divisa dei laici e liberisti...
Ciò detto a Natale mi è stata regalata la Costituzione Italiana (regalo inatteso, arrivato per posta... la sorpresa più bella di Natale) e per me è sacro il rispetto delle idee e delle religioni porfessate in questo e paese (e fuori).
I cattolici possono e devono seguire la loro coscienza. Idem gli adforatori di Madre Natura.
Ma non possono e non si devono permetetre di imporla agli altri.
a sto dicendo delle ovvietà :)
Nessun abortista obbligherà qualcuno afd abortire.E nessuna Valentina iporrà la peridurale o un cesareo elettivo.
Abortisti e Valentine però difendono il diritto di tutti alla scelta :)
Ho una curiosità: quanti hanni ha la persona (donna?) che ha bacchettato Valentina per il suo interessamento a cose che non la riguardano nemmeno? Come se il mondo in cui viviamo non fosse patrimonio comune, come se il futuro non fosse di tutti i nostri figli, anche di chi materialmente non ne fa (mi auguro infatti che su una cosa le persone di buon senso siano tutte d'accordo: i nuovi nati sono il futuro della società e non solo dei loro genitori.....).
RispondiEliminaMi incuriosisce infatti quella frase finale: "La vita è diversa là fuori, i mulini a vento lasciali a Don chisciotte. 27 anni cazzarola, 27 anni!". Cosa significa quel cazzarola 27 anni con punto esclamativo?
Valentina, Illich è un pensatore straordinario, e spesso controtendenza. Pensa che è arrivato a dire che la scolarizzazione ha creato più frustazione e disuguaglianza... Se prendi le frasi così avulse, sembrano offese alla mente umana, hai ragione, bisogna leggere bene tutto.
RispondiEliminaE' ovvio che dire che il patriarcato era meglio è una provocazione. Che viene fatta, ripeto da un iuomo di una cultura immensa e assolutamente di rispetto, per sottolineare che abbiamo molta strada ancora da fare. Tanto per dire lui per primo vedeva che noi donne "libere" il realtà siamo legate da matti, perchè continuiamo a conciliare con la famiglia, e ti assicuro che dal mio piatto, certe sere arrivo a casa, e mi chiedo se non era meglio ai tempi di mia nonna, che diceva sì a mio nonno e poi faceva quello che voleva.... Non agitarti, così. Tu hai 27 anni, e ti ritrovi in un certo mondo, io che ne ho quasi 50, e che a 27 sarei esplosa con la tua stessa virulenza, ora mi guardo attorno e mi faccio le prediche: i miei figli, forse se ero casalinga non li avrei seguiti meglio e con meno nevrosi? Perchè non ci sono donne primario? Perchè in ospedale ci sono solo donne delle pulizie, e raramente primarie?
Perchè dobbiamo scegliere se essere buone madri o buone professioniste?
Non so, ci sono fasi della vita in cui si vedono cose diverse da prima.
Io non avrei fatto l'anestesista, dici. Certo, ma il mondo medico non ha bisogno di me, ci sarebbero stati altri... e tutte le battagglie che ho dovuto far5e per questo mestiere,a partire da quelle con i miei genitori, per arrivare ai baroni chirughi, o al primari anestesisti, sempre uomini.... Mi dico, oggi: ne valeva la pena. Forse no.
Non sto dicendo che era meglio un tempo, nemmeno Illich lo dice. Dico che qualcosa ci sta scappando... Siamo orgogliose che le donne possano essere poliziotte e poi vogliamo far partorire ascoltando le campane tibetane...
Ma evidentemente mi sono spiegata malissimo nel commento.
Non ti arrabbiare così, fai un giro su quell'autore, che con i limiti del suo tempo, obbliga a scavare dentro di noi e scoprire i deserti che il nostro mondo moderno ci nasconde....
Certo che gli anestesisti possono essere obiettori.
RispondiEliminaQui nel nostro piccolo polo, sei in tutto, siamo tre contro tre, credo. Grazia so che ha suonato il suo confessore al proposito che alla fine stordito e sfinito le ha concesso di fare le anestesie per le interruzioni: ma si tratta di due persone intellligenti.....
Ma tra gli altri 20 e spingi del resto dell'ospedale mi sa che i non obiettori saranno un paio....
Nessuno degli obiettori si rifiuterebbe comunque di fare una terapia antalgica in caso di aborto terapeutico, su questo credo di poter mettere la mano sul fuoco.
'Grazia so che ha suonato il suo confessore al proposito che alla fine stordito e sfinito le ha concesso di fare le anestesie per le interruzioni: ma si tratta di due persone intellligenti...'
RispondiEliminaNon capisco.
Per confessore intendi prete? Un prete anche se intelligente non mi risulta che possa inficiare quanto sancito dalla chiesa: a me è stato sempre detto che
chi procura aborto cod can. 1398 ( http://www.vatican.va/archive/ITA0276/_P54.HTM)
ottenendo l'effetto incorre nella scomunica latae sententiae. Comunque fare le anestesie per le interruzioni prevede sicuramente la possibilità di obiezione, ma riguardo l'analgesia non penso proprio: la legge afferma che il medico non puà esimersi dall'attività quando questa sia assistenza antecedente e connseguente all'intervento.Quindi è il ginecologo che provoca l'aborto : nel caso dell'IVG la donna rischierebbe la vita senza anestesia, quindi l'anestesista obietta. Ma, così come non può obiettare per la visita (antecedente all'aborto) non può, penso sempre IO, obiettare per l'analgesia (nell'aborto terapeutico), perchè questa è un atto conseguente all'aborto già messo in atto dal ginecologo (induzione del parto), e l'anestesista non 'provoca' un bel niente.
Vito
guarda io non so come è andata, ma lei è molto osservante ed impegnata, e le ivg le fa e lo vedo.
RispondiEliminaSo anche io che noi non obiettori siamo scomunicati di default.
Non ho indagato oltre nel caso specifico.
Da scomunicata, dopo otto anni di scuola dalle suore, anni di azione cattolica, sapendo quanta ipocrisia ci sia anche nel clero, ormai me ne impippo.......
Arieccomi, sono Valentina (da ora innanzi Miss Spritz). Tento di riannodare le file del discorso interrotto ieri sera. Prima però, una premessa:
RispondiElimina-Caro anonimo del 1°commento(perché non ti qualifichi?): consigliami pure di uscire, ma la grammatica vai ad insegnarla a qualcun altro. (A PROPOSITO...HO RITENUTO DOVEROSO CORREGGERE QUESTA TUA FRASE (IN MAIUSCOLO LE CORREZIONI): "Ma tu hai mille interessi e probabilmente VIRGOLA parlando del disagio giovanile a Porta a Porta VIRGOLA le tue frequentazioni sul canale you tube "matres matutae" e le eco-naturiste e neo-hippy esaltate
ti hanno fatto FARE un figurone parlando del disagio giovanile" Ti rammento inoltre che hai usato il verbo "parlare" coniugato al gerundio per ben due volte nella stessa frase, cosa stilisticamente discutibile ) Comunque: quel tuo "hai 27 anni E non vuoi neppure figli", si presta molto ad equivoci, avresti dovuto specificare meglio il senso delle tue parole. Io l'avevo preso come un rimprovero nemmeno troppo velato, tanto più se letto in connessione agli altri tuoi "consigli". E a proposito di questi: tu in estrema sintesi mi consigli di farmi gli affaracci miei, visto che di figli non ne ho e nemmeno ne voglio (per ora, almeno =)). Ebbene, mi dispiace deluderti, ma non ce la faccio. Sono una pasionaria, io. O se preferisci una don Chisciotte, un'impicciona, una rompiballe: sta di fatto che alla mia tenera età mi piace "impegnarmi" e discutere. Mi piacciono le cause "perse" e la polemica. E peccando di infantile presunzione, credo anche che nella c.d. "società civile" non si dovrebbe pensare solo al proprio orticello, come giustamente ci ricorda Marzia (che ringrazio). Ed è vero, chi si fa i fatti suoi campa cent'anni, ma che ci vuoi fare, a me ne basterebbero anche solo 70 :P
Ecco, ora posso riprendere il discorso:
RispondiElimina@Valeria: non ho letto Ilich, ed è vero quel che dici: non bisogna prendere le frasi avulse dal loro contesto. Però permettimi di dirti che sei stata tu a postarle così come sono, senza specificare altro...e io ho reagito come ho reagito. Spero di non averti offesa sul piano personale, non era mia intenzione! E' che sono polemica, e forse si, sono ancora "piccola"
In ogni caso, uno dei problemi a cui tu e Illich fate riferimento è, fra le altre cose, quello della conciliazione famiglia-lavoro. Banalizzo: Illich dice, in buona sostanza, che nel sistema patriarcale le donne si stancavano di meno. (A quel che mi risulta, la maggior parte delle donne di un tempo, oltre che occuparsi della casa e dei figli, dovevano lavorare nei campi e nella stalla, ma sorvoliamo...)Avevano compiti ben precisi e le aspettative nei loro confronti erano basse, come bassa era la stima di cui godevano. In una situazione simile, si può ben dire che non soffrissero di ansia da prestazione, in questo erano avvantaggiate.
Ma tornando ad oggi, credo che non sia tutta colpa del femminismo se le donne arrivano a sera stravolte dalla fatica. L'uguaglianza è stata finalmente riconosciuta a livello giuridico, ma ben poco si è fatto per tradurla sul piano pratico: mancano asili nido, aiuti alla famiglia, orari flessibili ecc.., e spesso gli uomini non aiutano in casa (anche se c'è da dire che quelli della mia generazione stanno imparando a farlo!)
Comunque sia, dire "si stava meglio quando si stava peggio", mi sembra più dettato da una (sacrosanta) stanchezza, più che dal ragionamento. Un saluto!
@Miss spruzz
RispondiEliminaIl mio riferimento alla grammatica non era finalizzato allo 'stile': figuriamoci, una scrive su un blog e dovrebbe stare attenta anche allo stile, mica s'è il blog dell'accademia della crusca! A me piace scrivere facendo errori, esempio, perchè dovrei scrivere 'è' al posto di s'è? Potrò scrivere come mi pare, almeno qui, o no?
Il riferimento alla grammatica serviva solo per farti capire che avevi frainteso. Cosa? che la tua risposta
"spiegami poi quel a 27 anni non vuoi nemmeno figli". Cos'è, devo desiderarli per legge?
era dovuta ad una lettura sgrammaticata di quanto ho scritto e continui a scrivere:
'hai 27 anni E non vuoi neppure figli'
Se vuoi credere che io abbia scritto questo credici. La verità la puoi ancora leggere nel primo commento
'A 27 anni , non vuoi neppure figli e perdi tempo etc' come vedi la fatidica 'e' viene dopo figli e non dopo anni, come continui a 'vedere' tu. Riguardo al senso civico e a tutte le iperboli dei commenti che ho letto. Non si tratta di curare il proprio orticello ma di priorità degli argomenti cui dedicare il proprio tempo, e sinceramente a 27 anni, non intenzionata a procreare, dedicarlo alle 'eco-naturiste, neo-hippy esaltate della maternità e al canale youtube di una tale matres matutae' mi ha fatto pensare 'du palle'!
Tutto qui
mi qualifico
Du palle
Il punto per molti e molte non è che abbiamo una avversione per i naturisti o santoni e santone di vario genere. Purtroppo quando le legittime e libere scelte individuali si configurano in modelli, questi tendono a incidere sulle politiche. Ossia sulla vita di noi tutti, indipendentemente dall'età, dal reddito e dall'orientamento sessuale e dal genere.
RispondiEliminaQuindi condivido in pieno la preoccupazione di Ms Spritz e della padrona di casa: in nome della scelta individuale è facilissimo conculcare le altrui libertà di scelta.
barbara
Barbara, io confesso invece che un po' di avversione per queste categorie ce l'ho. La cultura scientifica è stata messa sotto attacco ancor prima che venisse assorbita dai più: e quando sento, come l'altro giorno, che per combattere lo stress bisogna mettersi addosso dei cristalli di quarzo, e vedo la gente crederci, beh.. m'incazzo.E se in questo caso l'incazzatura è solo lieve e passeggera- i cristalli di quarzo non fanno niente, in fondo, e l'effetto placebo aiuta - diventa gigantesca e incontenibile quando il santone di turno consiglia di curare i bimbi con l'omeopatia (che è priva di QUALSIASI fondamento scientifico, eppure frutta migliaia di euro, esattamente come per i cattivoni dell'industria farmaceutica "allopatica").
RispondiEliminaCerto, poi è vero, la scienza e la medicina ufficiali non sono state esenti da errori giganteschi, interessi politici ed economici, ma questo non basta per svalutarli in toto o dar credito a tesi catastrofiste. O no?
'legittime e libere scelte individuali si configurano in modelli, questi tendono a incidere sulle politiche'
RispondiEliminami viene da pensare a Bobbio
"il socialismo è come la felicità: tutti lo vogliono perchè ognuno lo può foggiare secondo i propri desideri"
Du palle
Mrs Spritz, con me sfondi una porta aperta, spalancata direi. Forse mi sono espressa male: per me, se una persona vuole evocare la terra madre a casa sua, ciò non mi provoca alcun danno. Se la stessa persona, insieme ad altre, si convince che invocare la terra madre sia il modo migliore per far nascere i bebè ciò inizia - non solo a farmi venire l'ulcera - ma a preoccuparmi seriamente. Basta una piccola massa critica a cambiare le politiche. Se il modello è terra madre, visto che costa anche meno, ce lo troviamo tutte in ospedale dove si contiene il dolore senza l'ausilio del farmaco. E sì che non ho mai capito perché il mio dentista non mi contiene il dolore invece di farmi l'anestesia -) Le multinazionali non sono sante ma neanche streghe -) Anzi, credo siano le uniche a potersi permettere certi livelli di eccellenza nella ricerca farmacologica e in altri campi.
RispondiEliminaCosì per molti comuni è molto più comodo sostenere la monocup o il pannolino lavabile piuttosto che lavorare sulla raccolta differenziata fatta con criteri scientifici.
barbara
ms spritz: hai ragione su tutto, è che certe volte mi viene da pensare: ma sappiamo cosa stiamo facendo? E quando qualche autore sfruculia (oddio, spero che si scriva con la c e non gl, se no mi bacchetti...;-)) nel torbido, ci vado a nozze.
RispondiEliminaIl lavoro delle donne ai tempi della stalla, era tremendo, anche perchè non esistevano gli elettrodomestici. Io mi sono ritrovata a dover lavare lenzuola a mano, un incubo!
In uno dei suoi passi più esilaranti, illich dice: abbiamo portato l'acqua potabile nelle case. Abbiamo inventato la lavatrice (che io gli darei il nobel) le donne a quel punto si sono messe in testa di avere delle casette linde ed incerate, mentre prima si sorvolava..., e così hanno cominciato a passare le giornate da sole, in case pulitissime. Mentre prima con la scusa di andare al pozzo, di lavare tutte assieme al lavatoio erano più comunità. Questo non significa che bisogna tornare a vivere nelle caverne, ma è una provocazione che induce a pensare oltre...
Io noto tanta solitudine femminile a cui ognuna reagisce nel suo modo, e ce ne sono infiniti, non ultimo quello di aggregarsi a qualche guru del ritorno alla natura se vuoi. Prendere atto di questi pensieri, non significa buttare la lavatrice dalla finestra. Significa solo pensare a cosa facciamo, come ci rapportiamo tra di noi... Non so, per me è motivo di riflessione, di stimolo a vedere le cose da più punti di vista.
Per quanto riguarda l'omeopatia, io donna "di scienza" confesso: uso l'Olio 31 (ho debellato le gengiviti...), le perle di arnica per le botte dei bambini, e con quelle di Ortho histaminum ho risolto l'allergia al gatto che nemmeno antiistaminici, cortisonici, e broncodilatatori mi avevano curato.... E per il cordone ombelicale, la povere di equisseto ed arnica è una figata immensa, in meno di 2 giorni l'ombelico è fatto.
RispondiEliminaCon questo non dico che faccio le anestesie ballando la macumba, ma che lascio sempre qualche beneficio del dubbio.......;-)))
@Barbara: volevo solo dirti che ti do ragione su tutto. Aggiungerei solo che le mooncup sono uno strumento inquietante: mi ricordano il sifone del lavandino.. :)
RispondiElimina@Valeria: vero, si è persa la vita di comunità, in ogni ambito, non solo in quello specificamente femminile. E verissimo, molte donne sono ammalate di perfezionismo anche per quanto riguarda la casa (un esempio a caso: mia madre...e il problema è che più invecchio, più le assomiglio :/ ). Urge cambiamento di mentalità: si potrebbe cominciare da un bel "me ne frego di.. (aggiungere a piacere: polvere/panni da stirare/capelli in disordine...) ripetuto come un mantra ogni mattina :), per arrivare poi, magari, alla superiore consapevolezza che non si è né onnipotenti né indispensabili...imparare a lasciar correre un po' ecco.
Per quanto riguarda i rimedi che hai citato, li ho usati anch'io - io la gengivite l'ho debellata col tea tree oil-, e non vorrei dire una stupidaggine, ma mi pare che siano prodotti erboristici, non omeopatici..sono due cose diverse. Per quanto ne so, l'omeopatia si basa sul principio -indimostrato- della c.d."memoria dell'acqua" e del "il simile cura il simile" (in soldoni, la sostanza che in quantità concentrate provoca la febbre, estremamente diluita la cura). Vabbé, c'è tutto scritto su wikipedia, inutile che stia qui a sbrodolare.
Ah, dimenticavo: c'è un comico-divulgatore americano, James Randi, che inizia ogni suo spettacolo ingerendo una confezione intera di sonniferi omeopatici...ti posterei il link del video, ma non lo trovo, cavoletti!
e così hanno cominciato a passare le giornate da sole, in case pulitissime.
RispondiEliminaNo ecco, qui Ilich secondo me sbaglia.
Le donne sono andate a lavoro, in palestra, all'università, a legegrsi un buon romanzo (prima molte erano analfabete), a farsi un viaggio, a cercarsi un amante.
L'idea che le donne fossero meno sole un tempo e che oggi sono delel eremite... mah secondo me è veramente ridicola.
C'è questa poetessa americana che io adoro, Anne Sexton. La Sexton ha avuto una vita terribile proprio perchè ai tempi (siamo nell'america degli anni 30/40) una donna doveva solo sposarsi. La Sexton non ci pensava, aveva talento e un brutto carattere. E' morta suicida e strafatta di psicofarmaci.
Sarebeb interessante sapere quante donne sono impazzite o si sono suicidate (pur avendo tante amiche che lavavano i panni alal fonte) perchè incapaci di accettare un mondo che le voleva succubi e ignoranti.
La filippini nel suo libro "Noi quelle dei campi" se lo domanda ma non ha una risposta. Perchè ovviamente non ci sono dati....
@ Du palle
RispondiEliminaIo interpreto l'interesse di Miss Spritz come l'esasperazione di una 27enne che ha incontrato un filone di pensiero che vuole la donna solo madre - e che madre.
Per la mia esperienza i 27-28 anni sono stati quelli in cui ho ricevuto più "incoraggiamenti" dall'esterno a trovarmi un fidanzato e farmi una famiglia, come se si temesse questo famoso giro di boa dei 30 anni in cui ogni donna pare diventare meno attraente sul mercato (invece mio marito l'ho conosciuto proprio a 30 anni, tiè).
In realtà io sognavo di farmi una famiglia per cui queste di familiari e amici mi sembravano solo frecciate invadenti.
Ma penso ai miei amici gay oppure a qualche amica che per motivi X non vuole figli: non è mica così semplice mettersi a spiegare le tue ragioni. E poi a chi? Su Internet sembra tutto più facile parlando ad estranei, ma il mondo non mi pare così pronto ad accettare scelte diverse dal mainstream.
Sul femminismo
RispondiEliminapenso che la risposta l'abbia data Virginia Woolf in "Una stanza tutta per sè" in cui racconta la storia di finzione di un'ipotetica sorella di William Shakespeare, con lo stesso talento ma che non viene presa sul serio come attrice e come autrice, non ricordo più i dettagli ma finisce male.
La Woolf fa la stessa riflessione: quando un artista scrive di aver avuto una madre disturbata, depressa, isterica, pazza, lei si chiede se tanti isterismi femminili potessero essere frutto della frustrazione di un talento non riconosciuto, quando non represso. Perché quell'artista il talento lo avrà pur preso da qualcuno e non sempre è il padre.
Quando leggo che una volta le donne stavano meglio nella società patriarcale, posso dire di averne conosciute certamente che stavano benissimo in quel contesto: penso in particolare a mia nonna.
Era bambina dentro, e stava benissimo delegando ogni decisione familiare a mio nonno. Delegare ti permette di rimbalzare ogni responsabilità.
Io penso che il femminismo significhi chiedere che le donne siano trattate da adulte.
Significa che nessuno ha il diritto di darti uno scapaccione per il tuo bene, che nessuno ha il diritto di decidere per te senza consultarti, che il tuo "no" viene rispettato, che il tuo lavoro venga preso sul serio.
Chiaramente questo significa accollarsi tanto più peso, responsabilità, frustrazioni, critiche. Ma anche sfide nuove. Significa insomma uscire dall'apartheid - come lo ha genialmente definito Riccardo Iacona.
Ultima cosa: secondo me il mondo non è cambiato tanto con gli aerei e l'automobile, quanto è cambiato con la lavatrice - e la lavastoviglie. Nessuna donna avrebbe potuto pensare di fare seriamente un lavoro fuori casa senza avere una lavatrice.
RispondiEliminaAnzi è ben strano che sulla sua invenzione non ci sia stato il tira e molla che c'è stato su altre, penso al telefono o alla televisione. Forse nessuno si è veramente reso conto che è L'Invenzione che ha fatto uscire le donne di casa :-)
la lavatrice e la guerra.
RispondiEliminaNegli anni 40 erano le donne che fabbricavano bombe, pade3lle, marmitte. Come operaie... e quando gli uoini tornarono dal fronte e si chiese loro di lasciare le fabbriche dissero: no, grazie :)
@Gekina:
RispondiEliminasono stata della tua idea fino all'"altro ieri".
Palestre, lavoro, lettura.... Prefeire il lavoro in una fabbrica piuttosto che tornare nelle case, negli appartamenti isolati. certo, è ovvio, oggi.
I suicidi pensi che siano diminuiti dacchè possiamo fare queste cose? Non ci è dato saperlo, perchè abbiamo cronache attendibili precise, anagrafiche, storiche, solo negli ultimoi 150, 200? anni....
A 27 anni anni i miei discorsi erano gli stessi di Valentina-Aperitivo (lo spritz...), oggi vedo più da vicino le donne che vanno in pensione, vedo troppe mie colleghe, coetanee, amiche, me stessa, che sono ricorse ad un aiuto psicologico. Il disagio oggi è minore che 20 50, 100 anni fa?
Sono domande a cui non ho risposta, a pelle dico di no, ma solo così a pelle.
E su questo disagio voglio riflettere, non per voler tornare indietro, ma per andare avanti in modo diverso, trovare la chiave di volta di tutto sto gran pasticcio. E nemmeno per me, che, penso che la mia vita me la sono giocata ormai, bene o male che mi stia, ma è così che andrà avanti, ma perchè gurda mia figlia, e vorrei... che fosse libera davvero, anche dalle stupidaggini moderne. E se trovassi uno spunto, una illuminazione utile, lasciargliela. non perchè rinunci alla lavatrice, alla cultura, al voto, per carità!
Ma perchè non sia come me
Valeria,
RispondiEliminache tu ci creda o no... non penso assolutamente che la categoria dei sanitari siano dei nazisti sadici.
Sono convinta che il caso del San Camillo non sia la norma. Ma queste cose accadono purtroppo... e non dovrebbero mai succedere.
La colpa non è dei medici o delel ost o degli infermieri. La colpa è di una deriva - mio personalissia opinione - pro-life che oraai trova supporter anche al di fuori dei devoti credenti (teocon, gli atei devoti... eccc...).
Certo, nessun male a benedire un feto. Ma fa tanto male essere trattate come il caso della signora del san camillo e poi, a calvario "finito" sentiorsi chiedere se si vuole il funerale.
No, io non avrei mai il coraggio di chiedere a una donna che per x motivi perde il figlio se vuole fare il funerale o meno. Ecco perchè alle volte le scartoffie servono... ci salvano dall'imbarazzo.
Ribadisco la mia stima per i medici e i sanitari tutti, che ogni giorno affrontano la vita e la morte e la sofferenza degli altri.
Meno stima per i politici, i legislatori... che spesso obbligano a rianimare feti di poche settimane, a chiedere se si vuole un funerale a una donna dopo che l'pè stato negato un tratatmento antalgico ecc...
Le tue considerazioni sul femminile (siamo più felici, libere, soiddisfatte di 100, 1000 anni fa?) le condivido. Volevo solo portare altri interrogativi e questioni.
Sì, forse per non fare gli stessi errori di 30 anni fa sarebbe bene cambiare rotta.
Personalmente credo che le donne saranno più libere il giorno che la smetteranno di santificare il proprio corpo.
Ma anche questa è una mia opinione.
Ti auguro (e auguro a tutti) un felice capodanno e un 2012 pieno di soddisfazioni. Qui si continuerà con le pippe mentali... ma anche queste a volte fanno bene. Se una benedizione ad un feto non fa male, un po' di onanismo su certi argomenti non sarà certo un danno :)
Mi scuso per gli svarioni ma orai la tastiera del portatile manca di z, x, m, s.... i figli... questi cicloni....