Con le nuove indicazioni messe a punto dal National Institute of Health and Clinical Ecxellence, l'ansia eccessiva per il travaglio diventa un motivo sufficiente per ottenere il cesareo, anche per il timore che la paura, se fuori controllo, possa spingere le donne ad abortire, si legge su diversi quotidiani online d'Oltremanica.
Semprini pare quasi un'eco:
La donna sa che il parto vaginale comporta delle modificazioni permanenti delle sue strutture pelviche e genitali e sa che può evitare questo sacrificio connesso alla nascita vaginale con l'estrazione sovrapubica del bambino. La futura mamma sa anche che un parto vaginale può essere sempre complicato da una sofferenza fetale che il taglio cesareo esclude. Infine, sa che le si può offrire un taglio cesareo senza alcun dolore, mentre travaglio e fase espulsiva privi di dolore sono ancora un obiettivo da raggiungere. Da questi tre elementi decisionali nasce spesso la richiesta di un taglio cesareo prima del travaglio a cui diventa difficile dare una risposta negativa.
Invito a leggere il post dedicato all'ansa dagli anestesisti di Novara per le perplessità tecniche. Per quelle più "etiche" si può scegliere di restare anche qua.
Personalmente prcepisco il vuoto enorme di questi due articoli che non fanno il minimo cenno alla partoanalgesia.
Anche se.
Anche se in Inghilterra i parti in analgesia si attestano al 70%.
Anche se i paesi anglosassoni hanno una solida cultura del dolore e della sua cura.
Anche se nel Regno Unito le percentuali dei cesarei sono in costante crescita.
Anche se nei paesi occidentali il figlio unico è ormai la regola e non l'eccezione.
Insomma, ci sono i rischi che ben ci descrivono gli anestesisti di Novara (uretere resecato, aderenze addominali, fattore prdisponente per emorragie post-partum, placente accrete-previe, atonie uterine...) e poi ci sono le richieste e i desideri delle donne. Di alcune donne. Quelli descritti qui sopra da Semprini.
E allora che fare?





Condivido le perplessità degli anestesisti di Novara, non escludo ciò sia frutto della mia paura di essere resecata - necessità che contemplo solo in casi di necessità assoluta e salva vita - ) Mi piace dell'approccio di questo gruppo di anestesisti il desiderio di prendere in considerazione il caso singolo, la singola persona e il suo singolo problema. Insomma una via personalizzata. Solo che per questo ci vuole tempo, pazienza, ascolto e totale mancanza di paternalismo. Non riferito agli anestesisti suddetti.
RispondiEliminaLorenza Garonne
In questo blog in passato ho pubblicato esperienze di donne che hanno girato mezzo stivale implorando una peridurale certa causa "tocofobia". Il più delle volte il terrore di queste donne nasceva da un precedente brutto parto.
RispondiEliminaIl più delle volte si sono sentite ripetere la solfa che "ogni parto è diverso" e che probabilmente sarebbe andata diversamente.
Molte di loro hanno giocato la carta del certificato di tocofobia per assicurarsi un cesareo (operazione affatto semplice in alcune realtà geografiche) o conoscenze sanitarie.
Credo che il paternalismo di cui parla Lorenza è fenomeno da non sottovalutare.
Premesso che non sto qui a giudicare se una donna abbia o meno diritto a scegliere un cesareo anche se non giustificato da rischi/benefici di tipo medico, vorrei contestare quanto detto sul cesareo "privo di dolore": conosco tante donne che hanno avuto un cesareo e non è che stessero proprio una favola dopo l'intervento. Il dolore magari non c'è in quel momento ma in seguito la ripresa non è facile. Non x niente dopo un parto naturale si può essere dimesse in 2 giorni, dopo un cesareo si sta in ospedale una settimana. È senz'altro molto soggettivo ma non mi sembra che sia una passeggiata avere un taglio nella pancia. Tanto più che so che le conseguenze si potrebbero pagare anche dopo molti anni, nel caso si debba intervenire per altri motivi (patologie) nella zona, la presenza del taglio potrebbe complicare la situazione.
RispondiEliminaSono d'accordo invece che un parto vaginale totalmente privo di dolore non sia ancora possibile, io con due parti entrambi con epidurale non posso dire di non aver sentito dolore. Certo l'epidurale aiuta tanto (non ringrazierò mai abbastanza chi l'ha inventata) e fra un taglio in pancia con annessi e connessi e un parto naturale senza analgesia direi che è un buon compromesso.
Trovo sconcertante quanto dichiarato da questo ginecologo.
RispondiEliminaTrovo patetico se non pericoloso scrivere un libro simile, come tutti i libri che danno indicazioni-pareri assolutamente personali ( e non scientifici) sulla gravidanza - parto.
Care mamme, ognuna di noi è fatta in modo diverso, con le sue problematiche , carattere , pensieri ed esigenze personali. Ognio gravidanza (anche nella stessa donna) è diversa dall'altra. Idem ogni parto.
Ogni ospedale offre assistenza diversa. Ogni ostetrica ed ogni medico lavorano nel "loro modo" come ritengono giusto.
Questo significa che su milioni di casi di gravidanze esistono altrettanti milioni di esigenze ed esperienze diverse!
A cosa serve scrivere dei libri di questo tipo?
Ma chi sono questi autori che si permettono di fare di tutta l'erba un unico fascio? Stabilendo quali sono le migliori modalità e filosofie per affrontare una gravidanza, parto e puerperio?
Scusate , ma queste prese di posizione (tutte quelle che si leggono sui vari libri) mi fanno incazzare.
Inoltre trovo assolutamemnte disinformativo fare tali dichiarazioni sul taglio cesareo, come fosse privo di rischi e complicanze!Quasi a dire, "donne, fate il cesareo perchè così non vi rovinate..."
E' questa l'informazione che dovrebbe fare un ginecologo?
NON CREDO PROPRIO!
Parlaimo in modo obiettivo ed esaustivo delle possibili complicanze di una gravidanza, un parto spontaneo, di un taglio cesareo e di un'epidurale.
Mettiamoli tutti su un tavolino e allora possiamo inizare a discuterne!
SPECIFICANDO CHE OGNI DONNA DEVE ESSERE PRESA COME SINGOLA , CON LE SUE PAURE, IL SUO STATO DI BENESSERE O MENO, I SUOI PENSIERI ECC.....SENZA NULLA TOGLIERE ALLE EVENTUALI COMPLICANZE CHE SI POSSONO NASCONDERE DIETRO L'ANGOLO ED USCIRE IMPROVVISAMENTE IN QUALSIASI MOMENTO STRAVOLGENDO TUTTE LE PREMESSE E LE INTENZIONI!
LUNA polemica
Appena letta: "Dolore fisico? Una parolaccia detta al momento giusto può aiutare a sopportarlo".
RispondiEliminaFonte:
http://salute24.ilsole24ore.com/articles/13874-la-cura-per-il-dolore-fisico-una-parolaccia-ogni-tanto
Dobbiamo prepararci ad una nuova pratica?
Cos'altro dovremo patire per mettere al mondo un figlio?
Sara D.
http://www.studiosemprini.com/
RispondiEliminaForse vuole farsi pubblicità?
Ho visitato il sito.
RispondiEliminaLa foto che lui ha scelto nel link "attività chirurgica" di un povero neonatino appena estratto dalla pancia della mamma (da cesareo) preso per i piedini e messo a testa in giù dice TUTTO.
Se faccessero una cosa del genere i nostri gine mi incazzerei come una biscia!
Il rispetto per chi hai di fronte, in questo caso il piccino, inizia anche da uqesti gesti inqualificabili, ma ancora troppo spesso usati.
luna
A me impressiona sto pendolo che batte tra un cesareo e un vaginale "naturale". In mezzo pare ci sia solo il nulla.
RispondiEliminaQuando sappiamo che dovrebbe esserci la peridurale e un corpo di sanitari capaci di ascoltare la donna nei suoi dubbi e paure.
L'epidurale spesso non c'è (o almeno la certezza). L'ascolto... per questo non abbaimo dati né statistiche.
Sulla legegrezza con cui si affrontano certe tematiche. Temo sia un po' colpa del web, di una cattiva divulgazione e di giornalisti che si limitano a fare domande semplici semplici. Devo ancora trovare un giornalista "impoarato" che su questo tema (cesareo, epidurale) ponga quesiti che mettano un minimo in difficoltà la star ginecologica del momento :)
@ Sara,
RispondiEliminaoddio lo studio sul turpiloquio ti fa venir voglia di bestemmiare :)
Ma poi se lo faccio rischio di perdere l'effetto antalgico... le parolacce come gli antibiotici? Se ne abusi rischi di non avere più difese?
Posso dirmi fortunata. Vivo a distanza di circa 35 minuti da non uno, ma ben due ospedali in cui l'epidurale è garantita 24/7. Non conosco nè mamme fondamentaliste del tutto naturale, nè mamme fondamentaliste del tutto medicalizzato. Ci si informa e si fanno le proprie scelte, ognuna portando la sua storia personale, la sua personalità, le sue idee. Per questo mi fa impressione questo dottore pro taglio cesareo, che ne parla come dell'unica possibilità per partorire senza alcun dolore (che poi sarebbe da vedere...) e mi riesce veramente difficile non associarlo a chi sostiene il parto orgasmico o robe simili. Alessia
RispondiEliminaC'è una cosa però: questo dottore segue PMA e gravidanze difficili, quindi ci sono in ballo quelli che leggo definire "feti preziosi".
RispondiEliminaTutti i feti sono preziosi ma evidentemente, dopo un aborto spontaneo o una PMA, alcuni sono più preziosi degli altri - per parafrasare Orwell - e quindi un cesareo sembra garantire a tutti un migliore bilancio rischi/benefici rispetto all'incognita di un parto naturale.
Indispensabile dare informazioni corrette, complete e non tendenziose. Detto ciò, se una donna preferisce il cesareo, che cesareo sia. Il rapporto rischio-beneficio non è un valore assoluto, dipende anche dalle convinzioni, dalle aspettative, dalle esperienze e dalle idiosincrasie personali. Ad esempio, le trasformazioni che i genitali subiscono dopo un parto naturale in genere non sono tali da compromettere la qualità di vita e di solito non costituiscono un motivo di particolare preoccupazione. Alcune donne, però, possono anche trovare questo pensiero intollerabile e quindi magari preferiscono affrontare il rischio delle complicanze di un cesareo piuttosto che quello di una brutta cicatrice nelle zone intime, con i problemi sessuali che ne conseguono. E' una presa di posizione basata su valutazioni puramente personali, ma non vedo perchè non dovrebbe essere rispettata. Non vedo nulla di scandaloso in quello che scrive l'autore nelle frasi riportate, non mi pare che dica: "Donne, fate tutte il cesareo così non vi rovinate là sotto" bensì: "Donne, se per voi l'eventualità di danni (funzionali o anche solo estetici) ai genitali è motivo di grave ansia, è giusto che vi sia concesso di scegliere il cesareo".
RispondiEliminaPersonalmente sono d'accordo.
Ecco io la penso un po' come Pina.
RispondiEliminaMi rendo conto che i medici possono trovarsi in difficoltà rispetto a richieste che non hanno nessuna motivazione medica.
Ma nememno la depressione (esempio) potrebbe giustificare il rischio di assumere farmaci potenzialmente dannosi. Eppure l'antidepressivo viene prescritto senza tanti problemi.
teniamo conto poi che difficilmente una primipara tardiva farà il bis... insomma la corertta informazione sicuramente (ricordando i rischi di Valeria) ma l'opinione di Pina (e Semprini) non può essere liquidata con tanta facilità.
Credo poi che Semprini conosca bene i rischi elencati da Valeria, e allora sarebeb curioso capire perchè abbia un approccio così "light" con il cesareo.
Le mei sono ovviamente domande e punti interrogativi. Diciamo che mi schiero più dalla parte di pina :)
Farla così facile come la vuol far credere Semprini è pari a dire:
RispondiElimina- fate l'epidurale perchè non ha rischi
- partorite a casa perch' tanto non ci sono rischi
fate un vbac perchè tanto non ci sono rischi
... ecc ecc
Mi sembra scorretto
luna